Era ora, dopo tanto tempo nuovamente contento dopo una gara !!!
Non soddisfatto, per quello manca il risultato cronometrico, ma felice di aver finalmente corso una gara senza accusare dolori e/o doloretti vari !!!
È mancato il fiato, ma a questo punto chi se ne frega !!!
E dire che questa mattina non avevo proprio voglia di correre.
Se non fosse stato che ormai ero d'accordo con Carmine, me ne sarei rimasto tranquillo a casa a poltrire e studiare, invece alle 7.45 sono uscito e mi sono diretto con il resto della Tribù a Malvaglia.
Del resto è una delle gare che più mi piacciono, mi divertono troppo quei cambi di ritmo che, già congeniti nel mio modo di correre, sono praticamente rei obbligatori dalla conformazione del tracciato.
Arrivato in loco ero ancora un poco come estraniato dal contesto, c'ero e non c'ero, me ne rendevo conto da solo :
parlavo con gli altri podisti ma in me ero assente, preso da pensieri vari , i soliti che ultimamente mi assillano.
Per come ero messo, forse avevo bisogno di prepararmi un poco per conto mio, fuori dal gruppo.
Quindi, anche se è stato un piacere scambiare i convenevoli con il gruppo degli habitué ed aver finalmente conosciuto GianClaudio Lanini dopo mesi di rari ma piacevoli incontri virtuali, ho approfittato della scusa di accompagnare manu nel suo riscaldamento per defilarmi e riscaldarmi concentrandomi sulle sensazioni che la mia gamba sinistra mi inviava.
Giro completo dunque, 6 km di riscaldamento a circa 6 minuti/Km, senza forzare assolutamente ma curando proprio tutto quello che l'appoggio del piede sulla strada mi dava :
dove andavo liscio, dove accusavo fastidio, dove succedeva qualche cosa di strano.
Non completamente soddisfatto, arrivo al momento della partenza.
La decisione di correre la gara insieme agli altri due Moesa Runners alla mia portata è stata sicuramente positiva :
nel primo giro Dante e Tendine Saggio mi hanno costretto un pochino a mordere il freno, ma a ragion veduta alla fine probabilmente se avessi fatto di testa mia alla fine sarei scoppiato.
L'istinto infatti mi spingeva ad accelerare, ma al secondo giro più volte mi sono reso conto che le gambe non avrebbero seguito un ritmo migliore.
C'è tempo.
Nel frattempo mi è tornato il buonumore anche durante la gara, due o tre volte mi è scappato un sorriso perso dietro a qualche pensiero stupido ed un paio di battute sono uscite con amici d altri podisti.
È stato carino il tifo dei signori Rossi , ma quasi mi devo fermare dal ridere al primo passaggio :
ad un '' Forza Massimo !!! '' che mi ha aiutato a stringere i denti in un ultimo afflato di orgoglio, ha fatto seguito un '' dai Carmine che lo prendi !!! ''.
O cosa è questa storia ??? Par Condicio ???
Scherzi a parte, è sempre un grande piacere ricevere gli incoraggiamenti dei conoscenti ed un grandissimo aiuto, grazie davvero a tutti quelli che ci sostengono !!!
Alla fine, trasferta che mi lascia davvero contento, ho ritrovato la voglia di correre che ultimamente ( anche questa mattina .. ) avevo un poco perso.
Se calcoliamo che ho ottenuto un risultato cronometrico molto al di sotto di quello dello scorso anno e l'effetto sul mio umore è stato questo, la vedo bene !!!
Speriamo sian finiti i tempi bui !!!
Peccato per Telmo, non abbiam fatto in tempo a festeggiare il provvisorio primo posto nella classifica Asti del podismo che in questo fine settimana ha già dovuto abdicare, ma, anche qui, è comunque motivo per far festa :
solo lo scorso anno, sarebbe stato impensabile un risultato del genere !!!
Magari avesse fatto un po' meno festa venerdì sarebbe stato meglio, ma vabbé ...
;-)
Per quanto riguarda la gara in se, fatti i complimenti a tutti, l'organizzazione è stata all'altezza delle aspettative :
il temuto incrocio che lo scorso anno determinò in modo così pesante la gara era ben sorvegliato, così come tutto il percorso era ben segnato ed altrettanto ben custodito.
Il Tom Tom non è stato necessario ...
domenica 31 maggio 2009
martedì 26 maggio 2009
Lo scrivo o non lo scrivo ???
Niente Locarno venerdì, ho pensato di passare la mano.
Troppi casini in ballo, troppe cose da sistemare, spostare, modificare, arrangiare.
Solo ieri ho ripreso a correre, domani riprovo a fare qualche cosa, in attesa di decidere cosa fare domenica ...
Troppi casini in ballo, troppe cose da sistemare, spostare, modificare, arrangiare.
Solo ieri ho ripreso a correre, domani riprovo a fare qualche cosa, in attesa di decidere cosa fare domenica ...
domenica 10 maggio 2009
il Piangina ...
Uhm, a mente fredda e bocce ferme, mi sono reso conto che oggi forse, a torto o a ragione, ho fatto un po' il piangina nel prima e dopo gara della Tesserete Gola di Lago.
Per cui, in questo post e nei prossimi, mi sforzerò di prendere in esame solo gli aspetti positivi riscontrati in gara ed allenamento.
Con queste premesse, speriamo di aver qualche cosa da scrivere anche nei prossimi giorni ...
;-)
Quindi non resta da parlare che della gara in se , ogni anno una certezza :
organizzazione curata nei minimi dettagli, attenzione per i particolari e per i podisti in gara, coccolati all'inverosimile con rifornimenti prima, durante e dopo la gara di prim'ordine per qualità e quantità.
Peccato non aver potuto godere della discesa a piedi in compagnia dei fratelli Stampanoni come lo scorso anno, accidenti ... sono stavo scivolando di nuovo nel pessimismo... perdono !!!
Confermati anche quest'anno i cartelli sui km in salita che incitano e divertono chi affronta l'ultimo strappo, quest'anno la gara ha visto la chiusura con una scopa davvero ... all'altezza.
Quando ho visto i ragazzi precedere il furgone con la musica che seguiva l'ultimo partecipante ramazzare la strada con due scope di saggina poco mancava che mi ribaltassi !!!
Detto della gara in generale, dal punto di vista personale ho riscontrato compiacere che malgrado appena terminata la gara la mia ... benedetta gamba sinistra abbia iniziato a dolermi molto, giunto al centro sportivo di tesserete dopo un po' di dolore iniziale ho potuto abbozzare una piccola ( minima davvero, ma rigenerante per lo spirito !! ) corsetta di defaticamento.
Rispetto al dopo Stabio che mi ha visto zoppicare per più di due giorni, non male ( guarda te a cosa ci si deve attaccare ... ).
È stato molto interessante e piacevole anche il pranzo ( complimenti allo chef Soccorso e ai suoi collaboratori )consumato discutendo del più e del meno podistico con il gruppetto Moesa Runners allargato in questa occasione a ''Intel Inside'' Mauro, ormai un habitué, e al Mic Salinetti.
La compagnia è, del resto, stato uno degli aspetti decisamente più positiva della trasferta in Capriasca.
La mia prima partecipazione annuale ad una gara Asti in montagna, dopo un paio di settimane di riposo forzato seguiti ad una Stabio dove la partecipazione dei soliti noti è stata al di sotto della norma, mi ha finalmente riportato nell'ambiente, a scambiare chiacchiere e parole con Alce che Corre ( che all'epoca della cena a casa mia mi aveva parlato di gelati buoni a Tesserete e mi sa che li ho provati ... ), con Silvano ( grazie per esserti interessato alla mia formazione ) e ,come ormai tradizione, la Giudici family.
A Gloria Giudici è tra l'altro legato l'episodio clou della mia prestazione odierna :
alla partenza infatti, mentre io e Tendine Saggio siamo presi dai nostri discorsi che in altre zone vengono chiamati, con elegante scelta linguistica, '' a bischero'', sentiamo la più giovane di casa esclamare a gran voce qualche cosa riguardo alla partenza, al partire, a qualche cosa del genere , chissà mai cosa...
Un attimo, ci giriamo e ci accorgiamo che gli altri hanno avuto la bella pensata di partire senza neanche degnarci di avvisarci ...
Tanto per dire come era la concentrazione pre-gara ...
Vabbè, ora mi aspettano due fine settimana senza gare : Vacallo non fa per me neanche quando sto bene mentre a Faido e ad Auressio-Russo devo rinunciare per motivi ... di età.
Mi spiace un po' per queste due gare, Faido soprattutto perchè mi intrigava parecchio la formula notturna scelta per l'occasione
Per la gara Onsernonese invece quello che mi mancherà è il percorso, insieme a Malvaglia uno dei miei preferiti per quanto riguarda il calendario Asti, ma me ne faccio una ragione anche in virtu del '' contorno'' gara che non mi ha mai ne convinto ne attratto particolarmente.
Questo perché penso positivo ...
mercoledì 6 maggio 2009
mercoledì 29 aprile 2009
Cosa cova Cova ...
Ho trovato interessante la conferenza di ieri sera a Camorino con relatore , come già scritto, Alberto Cova.
È però interessante partire dall'ultima considerazione del grande atleta :
praticare sport fa bene, pratichiamolo !!!
Ad ogni livello, con qualsiasi obbiettivo o stimolo, con ambizioni o senza, per divertimento o con agonismo.
Non è una novità, ma è un concetto che andrebbe ribadito molto più spesso secondo me.
La cosa che però, nel cotesto della serata, mi ha colpito di più di questa affermazione, è che l'ho trovata molto in contro tendenza con quanto argomentato sino ad allora.
3/4 del discorso verteva infatti più sull'agonismo che non sull'attività sportiva semplice, sulla cura maniacale che ha consentito ( ovviamente legata anche ad una grande passione ) ad Alberto Cova di diventare Alberto Cova, quell'impegno ed abnegazione che possono consentire ad un giovane, per altro dotato, di poter aspirare ad alti traguardi.
Spesso ho avuto la sensazione, a questo punto sbagliata, che tutti gli altri modi di intendere lo sport non godessero di molta considerazione da parte del Ragioniere :
competere per la vittoria si, partecipare ....nì !!!
Subito infatti la discussione è parata sull'esperienza e l'esempio dell' Olimpionico ed ex Campione del Mondo, fatti di cura, programmazione, impegno .
Un atleta che prima di tutto ha saputo vincere con la testa.
E qui ci si scontra inevitabilmente con il mio mondo.
Lasciando stare i valori assoluti che non sono nemmeno da considerare se non come una immensa bestemmia proferita dall'alto della cupola di San Pietro,è proprio tutta un'altra filosofia dello sport ...
Un paio di volte ho rimpianto la mia posizione privilegiata in prima fila perché temevo di non riuscire a soffocare un sorrisino innocente ma fuori luogo al sentir criticare ( giustamente ai fini del risultato, devo convenire )gli atleti troppo cuore e poco cervello con i quali il nostro ha spesso avuto la meglio,quando ricordava la sua eccellente scelta di tempo nello scattare per la volata finale ( e quando mai potrò permettermela con la mia condotta di gara '' spericolata'' ? Mi veniva in mente il finale del cross di Biasca ... :-) ), quando si parlava di atleti africani che con gli scatti destabilizzavano, o meglio cercavano di destabilizzare, i piani del comasco come tante volta mi sarebbe piaciuto fare a me nelle nostre gare (e che purtroppo non riescono perché quelli scattano e resistono, io scatto ... e scoppio !!! )...
Un altro universo, non c'è che dire !!!
Scherzi a parte, comunque ho trovato le riflessioni molto interessanti, soprattutto per un giovane che si affaccia con buone doti all'attività sportiva e deve capire cosa comporta una scelta di vita come fare della propria passione e delle proprie qualità naturali un impegno lavorativo,un costante sforzo a migliorare e a curare i dettagli, una forte convinzione nella scelta effettuata.
Una nota a parte il rapporto che , tra le righe, si è letto con due personaggi del passato dell'atletica mondiale :
http://it.wikipedia.org/wiki/Primo_Nebiolo e Stefano Mei
Premesso che ricordo poco di entrambi, giusto qualche cosa visto che ai tempi non ero così appassionato di atletica e del resto ( anche degli sport che più mi hanno visto coinvolto ) non sono mai stato troppo interessato a quel che si dice o vede ma a quello che si pratica , per quanto Nebiolo sia stato un grandissimo dirigente, dai ricordi di Cova ho personalmente ricavato una immediata simpatia per Stefano Mei ed un certo '' fastidio'' per alcuni metodi dell'ex presidente Iaaf.
Come simpatia ho provato per Salvatore Antibo, specie quando l'ex baffo volante si è lasciato sfuggire che la medaglia d'oro di Seul 1988 trovandosi nella posizione del siciliano all'ultimo giro ''l' Albertino non se la sarebbe lasciata scappare '', perché Totò aveva esagerato con il cuore.
Lì, aver avuto le cosiddette quadrate e non smussate sugli angoli come me, si sarebbe dovuto ricordare al Ragioniere che pochi minuti prima aveva narrato di come a Stoccarda 86 avesse commesso lui stesso più o meno il medesimo errore.
Ma sembrava da maleducati ...
;-)
Però la rivalità con Mei, ancora calda a distanza di anni, mi sa che non l'ho notata solo io ...
:-)
Ultima parte della conferenza dedicata all'attuale attività professionale del grande campione :
bello, insegna agli squali come mordere ...
Comunque non son sicuro che le cose nelle grandi ditte vadano come detto da Cova :
generalmente la prima mossa non è motivare i manager, creare gruppo e stimolare idee innovative all'interno del team dirigente, ma resta licenziare le basi ...
a meno che queste non sian le idee innovative dei Ceo dopo la terapia Cova !!!
Per finire, mi è piaciuta molto la conduzione del dibattito tenuta da Luigi Morandi, simpaticissimo padrone di casa.
Ho solo trovato strano che due vecchie volpi dello Sport e del giornalismo, esperti a vario titolo in comunicazione si siano trovati d'accordo nello scandalizzarsi per quanto poco spazio la gazzetta dello Sport dia al'Atletica, esterefatti dalla risonanza data sulla rosea del 6 Aprile alla Roma Appia Run rispetto alla mitica Stramilano.
Io sono il primo che al lunedì mattino arrivo al Buteghin alle 6.50 per leggermi con tutta calma le pagelle della domenica prima di andare in classe e al sabato trovo un piacere unico sprofondare per una mezz'oretta al bar tra le pagine rosa, un bel caffè ed un cornetto ( o due ... ),ma da qui a considerare un giornale di sport il quotidiano Rcs ce ne vuole :
ormai è uno schifo fatto solo di notizie ( spesso extra sportive ) inerenti le 5 principali squadre di caldio italiane, gossip e polemiche a go-gò,informazioni commerciali, pubblicità di allegati, pagine di informazione politica/cronaca usa e getta.
Ma non ci si legge piû di sport, figuriamoci di ateltica !!
A margine, sono rimasto deluso dalla partecipazione un pochino scarsa :
è la prima volta che ho occasione di partecipare ad un incontro del genere, credevo ci fosse più gente, peccato.
REBUS : 5 - 2 - 4

P.s :
sono finalmente andato dal fisioterapista/kinesiologo, mi ha consigliato di continuare per un pò ancora con la bicicletta e di sentire un esperto in plantari posturali.
Lo farò.
Nel frattempo, spero di rimettermi presto:
non ne posso più e vorrei tanto poter correre a Tesserete...
È però interessante partire dall'ultima considerazione del grande atleta :
praticare sport fa bene, pratichiamolo !!!
Ad ogni livello, con qualsiasi obbiettivo o stimolo, con ambizioni o senza, per divertimento o con agonismo.
Non è una novità, ma è un concetto che andrebbe ribadito molto più spesso secondo me.
La cosa che però, nel cotesto della serata, mi ha colpito di più di questa affermazione, è che l'ho trovata molto in contro tendenza con quanto argomentato sino ad allora.
3/4 del discorso verteva infatti più sull'agonismo che non sull'attività sportiva semplice, sulla cura maniacale che ha consentito ( ovviamente legata anche ad una grande passione ) ad Alberto Cova di diventare Alberto Cova, quell'impegno ed abnegazione che possono consentire ad un giovane, per altro dotato, di poter aspirare ad alti traguardi.
Spesso ho avuto la sensazione, a questo punto sbagliata, che tutti gli altri modi di intendere lo sport non godessero di molta considerazione da parte del Ragioniere :
competere per la vittoria si, partecipare ....nì !!!
Subito infatti la discussione è parata sull'esperienza e l'esempio dell' Olimpionico ed ex Campione del Mondo, fatti di cura, programmazione, impegno .
Un atleta che prima di tutto ha saputo vincere con la testa.
E qui ci si scontra inevitabilmente con il mio mondo.
Lasciando stare i valori assoluti che non sono nemmeno da considerare se non come una immensa bestemmia proferita dall'alto della cupola di San Pietro,è proprio tutta un'altra filosofia dello sport ...
Un paio di volte ho rimpianto la mia posizione privilegiata in prima fila perché temevo di non riuscire a soffocare un sorrisino innocente ma fuori luogo al sentir criticare ( giustamente ai fini del risultato, devo convenire )gli atleti troppo cuore e poco cervello con i quali il nostro ha spesso avuto la meglio,quando ricordava la sua eccellente scelta di tempo nello scattare per la volata finale ( e quando mai potrò permettermela con la mia condotta di gara '' spericolata'' ? Mi veniva in mente il finale del cross di Biasca ... :-) ), quando si parlava di atleti africani che con gli scatti destabilizzavano, o meglio cercavano di destabilizzare, i piani del comasco come tante volta mi sarebbe piaciuto fare a me nelle nostre gare (e che purtroppo non riescono perché quelli scattano e resistono, io scatto ... e scoppio !!! )...
Un altro universo, non c'è che dire !!!
Scherzi a parte, comunque ho trovato le riflessioni molto interessanti, soprattutto per un giovane che si affaccia con buone doti all'attività sportiva e deve capire cosa comporta una scelta di vita come fare della propria passione e delle proprie qualità naturali un impegno lavorativo,un costante sforzo a migliorare e a curare i dettagli, una forte convinzione nella scelta effettuata.
Una nota a parte il rapporto che , tra le righe, si è letto con due personaggi del passato dell'atletica mondiale :
http://it.wikipedia.org/wiki/Primo_Nebiolo e Stefano Mei
Premesso che ricordo poco di entrambi, giusto qualche cosa visto che ai tempi non ero così appassionato di atletica e del resto ( anche degli sport che più mi hanno visto coinvolto ) non sono mai stato troppo interessato a quel che si dice o vede ma a quello che si pratica , per quanto Nebiolo sia stato un grandissimo dirigente, dai ricordi di Cova ho personalmente ricavato una immediata simpatia per Stefano Mei ed un certo '' fastidio'' per alcuni metodi dell'ex presidente Iaaf.
Come simpatia ho provato per Salvatore Antibo, specie quando l'ex baffo volante si è lasciato sfuggire che la medaglia d'oro di Seul 1988 trovandosi nella posizione del siciliano all'ultimo giro ''l' Albertino non se la sarebbe lasciata scappare '', perché Totò aveva esagerato con il cuore.
Lì, aver avuto le cosiddette quadrate e non smussate sugli angoli come me, si sarebbe dovuto ricordare al Ragioniere che pochi minuti prima aveva narrato di come a Stoccarda 86 avesse commesso lui stesso più o meno il medesimo errore.
Ma sembrava da maleducati ...
;-)
Però la rivalità con Mei, ancora calda a distanza di anni, mi sa che non l'ho notata solo io ...
:-)
Ultima parte della conferenza dedicata all'attuale attività professionale del grande campione :
bello, insegna agli squali come mordere ...
Comunque non son sicuro che le cose nelle grandi ditte vadano come detto da Cova :
generalmente la prima mossa non è motivare i manager, creare gruppo e stimolare idee innovative all'interno del team dirigente, ma resta licenziare le basi ...
a meno che queste non sian le idee innovative dei Ceo dopo la terapia Cova !!!
Per finire, mi è piaciuta molto la conduzione del dibattito tenuta da Luigi Morandi, simpaticissimo padrone di casa.
Ho solo trovato strano che due vecchie volpi dello Sport e del giornalismo, esperti a vario titolo in comunicazione si siano trovati d'accordo nello scandalizzarsi per quanto poco spazio la gazzetta dello Sport dia al'Atletica, esterefatti dalla risonanza data sulla rosea del 6 Aprile alla Roma Appia Run rispetto alla mitica Stramilano.
Io sono il primo che al lunedì mattino arrivo al Buteghin alle 6.50 per leggermi con tutta calma le pagelle della domenica prima di andare in classe e al sabato trovo un piacere unico sprofondare per una mezz'oretta al bar tra le pagine rosa, un bel caffè ed un cornetto ( o due ... ),ma da qui a considerare un giornale di sport il quotidiano Rcs ce ne vuole :
ormai è uno schifo fatto solo di notizie ( spesso extra sportive ) inerenti le 5 principali squadre di caldio italiane, gossip e polemiche a go-gò,informazioni commerciali, pubblicità di allegati, pagine di informazione politica/cronaca usa e getta.
Ma non ci si legge piû di sport, figuriamoci di ateltica !!
A margine, sono rimasto deluso dalla partecipazione un pochino scarsa :
è la prima volta che ho occasione di partecipare ad un incontro del genere, credevo ci fosse più gente, peccato.
REBUS : 5 - 2 - 4
P.s :
sono finalmente andato dal fisioterapista/kinesiologo, mi ha consigliato di continuare per un pò ancora con la bicicletta e di sentire un esperto in plantari posturali.
Lo farò.
Nel frattempo, spero di rimettermi presto:
non ne posso più e vorrei tanto poter correre a Tesserete...
martedì 28 aprile 2009
Conferenza
Arrivo a segnalare la cosa praticamente all'ultimo minuto, me ne rendo conto, ma è un periodaccio di cui scriverò non appena troverò il tempo e, soprattutto, la voglia ...
Comunque questa sarà a Camignolo ci sarà un interessante conferenza tenuta da uno dei più grandi campioni del podismo di tutti i tempi :
Alberto Cova.
Di seguito pubblico il programma/invito ufficiale :
partecipiamo numerosi !!!
Martedì 28 aprile 2009 - ore 20.30 - Aula Magna Scuole Medie Camignolo
Conferenza di Alberto Cova
"Come organizzarsi per vincere nello sport e nella vita"
• il sogno di un ragazzo che inizia l'attività sportiva
• la passione, la determinazione e l'impegno
• le scelte di vita
• come costruire gli obiettivi
• il team di lavoro
• come superare le crisi
• la vita professionale dopo la carriera sportiva
Moderatore della serata sarà Luigi Morandi grande esperto di atletica e commentatore per la RSI delle imprese di Alberto Cova.
Sono invitati tutti gli appassionati di corse podistiche sulla media e lunga distanza che potranno approfittare della straordinaria carriera sportiva di questo grande campione per confrontare le proprie esperienze.
La serata é patrocinata dall'ASTI, dalla FTAL, dalla SUVA e si svolge nell'ambito delle conferenze promosse dalla BricoStralugano.
Comunque questa sarà a Camignolo ci sarà un interessante conferenza tenuta da uno dei più grandi campioni del podismo di tutti i tempi :
Alberto Cova.
Di seguito pubblico il programma/invito ufficiale :
partecipiamo numerosi !!!
Martedì 28 aprile 2009 - ore 20.30 - Aula Magna Scuole Medie Camignolo
Conferenza di Alberto Cova
"Come organizzarsi per vincere nello sport e nella vita"
• il sogno di un ragazzo che inizia l'attività sportiva
• la passione, la determinazione e l'impegno
• le scelte di vita
• come costruire gli obiettivi
• il team di lavoro
• come superare le crisi
• la vita professionale dopo la carriera sportiva
Moderatore della serata sarà Luigi Morandi grande esperto di atletica e commentatore per la RSI delle imprese di Alberto Cova.
Sono invitati tutti gli appassionati di corse podistiche sulla media e lunga distanza che potranno approfittare della straordinaria carriera sportiva di questo grande campione per confrontare le proprie esperienze.
La serata é patrocinata dall'ASTI, dalla FTAL, dalla SUVA e si svolge nell'ambito delle conferenze promosse dalla BricoStralugano.
lunedì 13 aprile 2009
Ê strano, la cucina cinese mi piace ...
... ma il sapore agrodolce della Media Blenio non l'ho digerito.
Non è la mia gara preferita, non ne apprezzo particolarmente il tracciato che si è bello, ma non è il saliscendi tipo Malvagliese o Pontironese che tanto mi piace.
Non è sicuramente una gara dove posso sperare di raccogliere un buon piazzamento, visto la qualità dei partecipanti.
Ma è pur sempre la gara dove più tendo a misurarmi con me stesso.
Strano, si può farlo in ogni gara, ma qui è speciale e non ho ancora capito perché.
Forse perché assieme alla Stralugano, è la gara più ''evento'' nel calendario ticinese, forse perché è ad inizio anno e chi ben incomincia, è noto, è a metà dell'opera.
O forse perché qui ho dolci ricordi agonistici e dopo le prime due partecipazioni, la Media Blenio è diventata la madre di tutte le sfide...
Fatto sta che quest'anno mi aspettavo molto dalla mia partecipazione, forse anche troppo ( ma, come sempre, non lo saprò mai )ma l'influenza che, tanto per rimarcarlo, mi sono preso da STUPIDO, mi ha tenuto molto lontano dal tempo prefissatomi.
Nervi, nervi, nervi a fior di pelle :
tutta la settimana ad imbottirmi di medicine con la speranza dio stare meglio,invece solo questa mattina mi sembrava di respirare dignitosamente.
proprio questo, unitamente alla splendida giornata di sole ed al poco vento, mi aveva quasi fatto sperare nel miracolo, ma il lungo stop dell'ultima settimana e comunque l'indebolimento generale non mi hanno permesso nemmeno di avvicinarmi al limite impostomi :
ben 2 minuti abbondanti sopra !!!
E poco conta che abbia migliorato il mio Pb stabilito lo scorso anno :
alla fine avevo le gambe perfette, come neanche avessi corso, ma i bronchi che bruciavano come tizzoni d'inferno ( citazione da Kit Carson ... ), il naso intoppato e la netta sensazione di aver perso una buona occasione per fare un buon tempo.
Note sulla gara :
delle tre edizioni a cui ho preso parte, questa mi è sembrata in generale la migliore.
Malgrado avessi il morale sotto i tacchi e fossi abbastanza abbacchiato, ho trovato l'organizzazione ottima, migliorata nella logistica della zona pranzo e premiazioni, migliorata perché quest'anno la pasta era offerta ( e infatti io avevo lo stomaco chiuso e non l'ho mangiata, ma Tendine Saggio ha detto che era buonissima e posso fidarmi ... almeno in questo !!! ).
Il Gran Prix del pomeriggio è stato un spettacolo che solo chi ha avuto la fortuna di vedere dal vivo può comprendere : grande vittoria e grande sprint per il secondo / terzo posto, ma in generale una gara esaltante dove si è visto una volta di più cosa ci differenzia dai Signori della Corsa ...
È stato davvero bello vedere da vicino dei grandissimi atleti all'opera, vederli correre a ritmi impensabili apparentemente senza sforzo, poter scambiare due parole un sorriso, una foto di rito con i piccoli fans ( vero Diego ???? ), un saluto con un vecchio compagno di scuola ...
Si perché dopo la nostra gara, avvicinandoci all'auto posteggiata dopo il ponte di legno coperto sopra la zona pranzo. abbiamo incrociato una faccia conosciuta, scambio di sguardi del tipo '' io lo conosco'' e l'altro che sembra sostenere lo sguardo come colto dalla stessa sensazione, scatta il saluto educato e dovuto , sino a rendersi conto pochi passi dopo che il viso conosciuto in effetti era noto :
peccato che non era un vecchio compagno di banco di Tendine Saggio ma Stefano Baldini !!!
Bisognava esserci, troppo divertente la faccia di Carmine quando mi fa :
'' lo conosco, ma non mi viene in mente perché ...'' !!!
Per finire, anche questa è andata :
sarà per il prossimo anno, magari negli elite ...
BUUUUUUMMMMMM !!!! Peccato che Walt Disney abbia già girato Fantasia, dopo questa una particina non me la avrebbe tolta nessuno !!!
Ora tre giorni di riposo assoluto, mi godo le mie prima vacanze da FFS in quel di Morschach tra saune e bagni.
Prossimo appuntamento probabilmente Stabio :
avevo in testa di correre a Berna ma se sto così non vale la pena di fare tanti Km...
P.S. : saltato anche l'incontro con Franchino, mi sa che entrambi non eravamo dell'umore adatto per una rimpatriata :
ci sarà modo di conoscerci in una giornata migliore !!!
Non è la mia gara preferita, non ne apprezzo particolarmente il tracciato che si è bello, ma non è il saliscendi tipo Malvagliese o Pontironese che tanto mi piace.
Non è sicuramente una gara dove posso sperare di raccogliere un buon piazzamento, visto la qualità dei partecipanti.
Ma è pur sempre la gara dove più tendo a misurarmi con me stesso.
Strano, si può farlo in ogni gara, ma qui è speciale e non ho ancora capito perché.
Forse perché assieme alla Stralugano, è la gara più ''evento'' nel calendario ticinese, forse perché è ad inizio anno e chi ben incomincia, è noto, è a metà dell'opera.
O forse perché qui ho dolci ricordi agonistici e dopo le prime due partecipazioni, la Media Blenio è diventata la madre di tutte le sfide...
Fatto sta che quest'anno mi aspettavo molto dalla mia partecipazione, forse anche troppo ( ma, come sempre, non lo saprò mai )ma l'influenza che, tanto per rimarcarlo, mi sono preso da STUPIDO, mi ha tenuto molto lontano dal tempo prefissatomi.
Nervi, nervi, nervi a fior di pelle :
tutta la settimana ad imbottirmi di medicine con la speranza dio stare meglio,invece solo questa mattina mi sembrava di respirare dignitosamente.
proprio questo, unitamente alla splendida giornata di sole ed al poco vento, mi aveva quasi fatto sperare nel miracolo, ma il lungo stop dell'ultima settimana e comunque l'indebolimento generale non mi hanno permesso nemmeno di avvicinarmi al limite impostomi :
ben 2 minuti abbondanti sopra !!!
E poco conta che abbia migliorato il mio Pb stabilito lo scorso anno :
alla fine avevo le gambe perfette, come neanche avessi corso, ma i bronchi che bruciavano come tizzoni d'inferno ( citazione da Kit Carson ... ), il naso intoppato e la netta sensazione di aver perso una buona occasione per fare un buon tempo.
Note sulla gara :
delle tre edizioni a cui ho preso parte, questa mi è sembrata in generale la migliore.
Malgrado avessi il morale sotto i tacchi e fossi abbastanza abbacchiato, ho trovato l'organizzazione ottima, migliorata nella logistica della zona pranzo e premiazioni, migliorata perché quest'anno la pasta era offerta ( e infatti io avevo lo stomaco chiuso e non l'ho mangiata, ma Tendine Saggio ha detto che era buonissima e posso fidarmi ... almeno in questo !!! ).
Il Gran Prix del pomeriggio è stato un spettacolo che solo chi ha avuto la fortuna di vedere dal vivo può comprendere : grande vittoria e grande sprint per il secondo / terzo posto, ma in generale una gara esaltante dove si è visto una volta di più cosa ci differenzia dai Signori della Corsa ...
È stato davvero bello vedere da vicino dei grandissimi atleti all'opera, vederli correre a ritmi impensabili apparentemente senza sforzo, poter scambiare due parole un sorriso, una foto di rito con i piccoli fans ( vero Diego ???? ), un saluto con un vecchio compagno di scuola ...
Si perché dopo la nostra gara, avvicinandoci all'auto posteggiata dopo il ponte di legno coperto sopra la zona pranzo. abbiamo incrociato una faccia conosciuta, scambio di sguardi del tipo '' io lo conosco'' e l'altro che sembra sostenere lo sguardo come colto dalla stessa sensazione, scatta il saluto educato e dovuto , sino a rendersi conto pochi passi dopo che il viso conosciuto in effetti era noto :
peccato che non era un vecchio compagno di banco di Tendine Saggio ma Stefano Baldini !!!
Bisognava esserci, troppo divertente la faccia di Carmine quando mi fa :
'' lo conosco, ma non mi viene in mente perché ...'' !!!
Per finire, anche questa è andata :
sarà per il prossimo anno, magari negli elite ...
BUUUUUUMMMMMM !!!! Peccato che Walt Disney abbia già girato Fantasia, dopo questa una particina non me la avrebbe tolta nessuno !!!
Ora tre giorni di riposo assoluto, mi godo le mie prima vacanze da FFS in quel di Morschach tra saune e bagni.
Prossimo appuntamento probabilmente Stabio :
avevo in testa di correre a Berna ma se sto così non vale la pena di fare tanti Km...
P.S. : saltato anche l'incontro con Franchino, mi sa che entrambi non eravamo dell'umore adatto per una rimpatriata :
ci sarà modo di conoscerci in una giornata migliore !!!
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