Oggi alla gara di Val Cama mi sono accorto di poter contare su uno staff di tutto rispetto !!!
Cioè, fino allo scorso anno l'unico della tribù che faceva finta di capire qualche cosa di allenamenti era il nostro Tendine Saggio, ma dopo la prova odierna mi sono accorto di potermi avvalere oltre che di un ottimo preparatore atletico anche di un eccellente nutrizionista ma soprattutto di un genio della tattica quale non si vedeva dai tempi di Sun Tzu o di Annibale il cartaginese !!!
Ora, saltando il discorso dell'alimentazione che è particolarmente noioso ( e che alla fine si risolve in ''mangia se vuoi allenarti '' ), una spiegazione merita il discorso della metodologia con la quale affrontare le gare.
Io non sono ( il guru direbbe ''non mi ritengo'' ) adatto alle gare di salita dura tipo appunto quella di Cama, dove tra l'altro ho sempre fornito prestazioni imabazzanti. Il mio punto debole cercavo di affrontarlo arrivando all'imbocco della salita il più possibile con pulsazioni regolari, non troppo alte, in modo da non essere subito a corto di fiato.
Di contro, avolte, nelle gare in pianura dove mi sento più a mio agio in passato mi sono permesso schizzi di follia pura nei quali lasciavo andare le gamme e come veniva ... veniva.
Date queste premesse, il ragionamento è stato semplice ma non troppo banale : '' visto che in salita ti impianti comunque dopo 2 gradini che mia nonna carica l'alpe più in fretta, più lento di camminare esiste solo lo strisciare e visto che un po' di preparazione ce l'hai, dovresti non ridurti a tanto. Quindi corri il più possibile nella parte bassa. Se lo scorso anno hai corso al 6 min/km per risparmiarti e tanto sei durato quel che sei durato, corri al 4 e guadagni netti 2 minuti !!! ''
Questo il succo del discorso.
Detto e fatto, anzi, ho corso anche un attimo più veloce ;-).
Certo, sopra poi ho resistito ogni più rosea previsione, probabilmente grazie a qualche allenamento in più in salita ma cavoli : la strategia ha pagato, ho abbassato il mio miglior tempo di un'eternità staccando un tempo assurdamente perfetto !!!
Adesso spero solo che Bertarelli in cerca di un tattico per la sua Alinghi non me lo rubi !!!
Il sole inaspettato è arrivato nella mattinata . E non solo dal punto di vista strettamente meteorologico !!!
Che già non era poca cosa : sarebbe stato un peccato veder il grande impegno degli organizzatori di questa gara mortificato da un clima avverso. Invece sabato un disastro e domenica un continuo miglioramento che ha regalato anche un bel caldo durante il dopogara.
Ma anche dal punto di vista personale i segnali positivi non sono mancati, anzi : ero partito molto dubbioso, ancora acciaccato e male allenato nelle ultime due settimane. Ma subito dopo la partenza mi sono accorto che potevo tenere un discreto ritmo senza soffrire troppo e che comunque i patimenti erano di faito e non di muscoli ed articolazioni.
Alla fine un risultato che al momento è oro e mi fa ben sperare e tornare un po’ di fiducia dopo 15 giorni in cui iniziavo a vedere solo nero…
La gara bella, bellissima nel percorso che con i suoi saliscendi si candida ad un posto d’onore nella mia personale classifica delle gare preferite, organizzazione ben presente sul percorso, ben gestita la parte iscrizioni dell’ultimo momento, bello il pre e dopo gara, docce con acqua bella calda compreso …
Purtroppo me ne sono dovuto andare subito causa lavoro e no ho potuto godermi appieno il pomeriggio, ma sono sicuro che sarebbe stato mica male. Ovvio anche perché ero contento della prestazione .
Unica nota stonata, pare che il virus delle classifiche errate abbia colpito anche qui. È strano come quest’anno sia accaduto così spesso, teorie complottiste potrebbero pensare che grandi società specializzate stiano inserendo dei virus nei sistemi di cronometraggio ‘’locali’ per poi accaparrarsi il lavoro l’anno prossimo … brrrr !!!
Altri segnali positivi anche dalla squadra : Alessandro , anche senza mettere la freccia, si conferma tra i più veloci attivi portando a casa un terzo posto assoluto ed Alessia al rientro trova un secondo posto tra le Attive. In più ho potuto conoscere anche uno dei nostri nuovi atleti, di cui fino ad oggi avevo solo sentito il nome e a cui ora riesco ad associare un volto.
Quindi che dire ….lasciamoci prendere dal Sole !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Per una volta non scrivo da egocentrico su una gara : la Media Blenio infatti è stata un’ottima prestazione per tutto il Moesa Runners in generale e quindi la mia prestazione, buona o cattiva che sia stata, non sarà l’argomento del post.
Infatti grazie alla somma dei tempi alla fine ci siamo classificati ad un ottimo 5° posto nella classifica a squadre, secondi AsTi dietro le inavvicinabili Giubbe Rosse dell’USC … Non male, eh ?
Oltre al caro vecchio Balla coi Polli che anche questa volta non tradisce, anzi, grazie ad una Pasqua trascorsa ''da atleta'' ha stracciato il suo personale sulla gara, anche il nuovo arrivo Mette la Freccia ( Alessandro) ha fatto un garone : appena avrà la necessaria esperienza che al momento gli manca avendo corso troppe poche gare, sarà davvero un cliente scomodo per molti. Speriamo solo che faccia in fretta ad imparare e non faccia come il sottoscritto che tenendo fede al motto '' Sbagliando si impara '' tra poco darà un master in tattica di gara ed allenamento …
Bella prova anche del nostro Tre Volte Tanto (Ruben), che ha corso una gara all’arrembaggio strappando sul filo di lana un tempo migliore di Tendine Saggio che quest’anno ha corso un pochino di conserva ma sempre bene.
Era il debutto anche per Diego ( e infatti non gli ho ancora trovato un nome pellerossa... )e secondo me si è comportato davvero bene anche lui, per quel che mi riguarda la Media Blenio è una gara davvero strana e difficile da interpretare ed il risultato finale è degno di nota.
Katia ( Mi Oriento CON la Nebbia )ha dimostrato ulteriori passi ( da gigante ) avanti, anche lei scendendo di parecchi minuti sotto il suo miglior tempo ma credo che non sia finita qui… migliorerà ancora anche lei !!!
Resto io, che malgrado qualche acciacco e grazie all’aiuto del buon Max dall’H2O , ho comunque migliorato il mio miglior tempo. Per una gara che non ho mai digerito posso dirmi soddisfatto !!!
Certo anche il vento ha fatto la sua parte, è la prima volta che mi capita di correre la gara di Dongio con il vento a favore in salita, ma voglio credere che la preparazione per la maratona non mi abbia lasciato solo scorie ma anche una condizione che gli altri anni a questo punto della stagione non avevo mai avuto. Peccato solo che ora mi tocca un riposo forzato di almeno 7/8 giorni come minimo o rischio di portarmi dietro per tutto il resto dell’anno questa menata all’anca sinistra … che barba !!!!!!!!!
Della gara e della manifestazione in se che dire, splendida giornata di sole, bella atmosfera, solito per ritrovo di tutti i podisti della zona, sempre un piacere fare 4 chiacchiere e dire 2 scemate prima, durante e dopo la gara ( anzi, dire 4 scemate e fare 2 chiacchiere, il rapporto è più corretto … ), la solita giusta tensione prima dello start, la solita liberazione appena si parte e quello strano pensiero che per un’attimo ti prende al passaggio del primo km … ma chi me l’ha fatto fare !!!
Poi però l’inatteso incoraggiamento giunto poco prima di lasciare la cantonale per la discesa mi ha fatto sorridere e passare in secondo piano questi dubbi : non so come ha fatto a riconoscermi, visto che rispetto a lui ero dall’altra parte della strada, ma al mio passaggio un somarello che pascolava ha ragliato per incoraggiarmi !!! ;-)
Da li in vanti, come detto sopra, è stato un continuo tirar dritto e tener duro , conMax che tirava nel piano, io in discesa ( furbo eh ? In discesa vanno anche i sassi … ) ed a vicenda in salita sino alla fine.
Tutta la gara corsa controllando bene come appoggiavo i piedi, un po’ per il fastidio post maratona un po’ per paura di un ritorno dei crampi o peggio ancora eventuali strappi e alla fine, tagliato il traguardo, contento di avercela fatta mi sono distratto e non ho mica appoggiato male sul polpaccio ? Prima volta che crollo dopo il traguardo, solitamente stramazzo prima …
Comunque alla fine tutto è bene quel che finisce bene, tutti contenti e soddisfatti. Mancava solo una cosa : la foto della squadra al completo !!!
Cavoli, non riusciamo ad organizzarci in 7, mi chiedo come fanno quelli dell’RCB…
Wow . Si perché per una volta sono senza parole. E questo per ben due motivi . Il primo è che la prima maratona mi ha distrutto, la seconda è che malgrado tutto … è stata un’esperienza bellissima !!!
Fallire l’obiettivo forse è stato meno negativo che quel che pensavo all’inizio. Forse se fosse filato tutto liscio non avrei la voglia di riprovarci che ho ora. L’importante è che la prossima volta mi ricordi ancora di come ho mal gestito questa !!!
Premesso che tutti mi avevano detto di essere regolare, di correre tranquillo, di non farmi prendere la mano …io come al solito ho fatto di mio !!!
Stavo talmente bene che ho pensato ‘’ ma vuoi vedere che forse … Del resto gli altri mica possono sapere che io sto così bene, loro avranno detto di trattenermi ma solo se ripresento in condizioni discrete, mica ottime … ‘’.
Bravo scemo !!! Gli altri sapevano davvero bene il fatto loro e anche in condizioni ottime, anche migliori di quelle con cui mi sono presentato io non si può sgarrare !!! Hai deciso un ritmo ? Tienilo !!! Altro che abbassarlo di 10 secondi al km !!!
Altra lezione imparata. Per lo meno, spero di averla imparata : alla prossima si saprà !!!
Comunque, per gli amanti della cronaca, dopo il primo km corso nella truppa ho iniziato a filar via a ritmi veloci ma apparentemente senza grande affanno ( apparentemente, perché analizzati poi i battiti non erano ottimali ) fin verso il 28° Km dove ho iniziato ad alzare i tempi, complice anche una salita breve ed intensa alquanto imprevista, e ad iniziare a fare i calcoli della disperazione.
Cioè iniziavo a togliere i secondi che perdevo sul tempo ideale dal vantaggio che nella prima parte avevo accumulato . Solo che togli qui e togli la, ben presto mi rendevo conto che i 3 minuti di anticipo sarebbero presto finiti. Poi ad un tratto il rumore costantemente più forte del plotone che viaggiava attorno ai palloncini delle tre ore ha iniziato a farsi sempre più vicino ed opprimente, una sensazione strana, come aspettare qualche cosa di inevitabile e che in effetti ben presto mi ha raggiunto e che non sono riuscito in alcun modo a seguire. Volevo tener duro ma tra volere e potere …
E poi gli obbiettivi iniziano a spostarsi , l’asticella si alza di 5 minuti in 5 minuti sino al 38 Km quando un forte attacco di crampi mi ha fatto cadere e capire che ormai era andata.
Nel male, quasi comica la scena in cui una signora per soccorrermi svuota il biberon del figlio per andare a prendere un poco di acqua alla fontana …
Note a margine : - Enge, dove parte ed arriva la gara, è una zona bellissima, ci ero transitato solo qualche volta in treno ma vedere il lungolago ed il Lido mi ha davvero colpito, sarà meta di prossime passeggiate.
Nel pomeriggio precedente la gara ed al mattino prestissimo ho scattato qualche foto, sembrava di essere al mare, mi è dispiaciuto molto non poterne fare di più ma già ho avuto le mie difficoltà, figuriamoci con la macchina fotografica in mano. - Tra le foto che avrei fatto, ce ne sarebbe stat una che evidenziava il passaggio nella zona della partenza di un cavallo ( non so se mi spiego .. ). Le avrei messo un sottotitolo del tipo '' c’è chi si preoccupa più di me’’. Alla luce di come è andata, è stato meglio non scattarla !!! - Ho iniziato a capire che ero alla frutta quando in lontananza ho avuto una visione al confine tra il miraggio ed il mistico. C’è chi vede personaggi religiosi, a me a 100 metri di distanza sembrava di veder correre il Maggioni … - Ho capito chi ha fatto fotografie e riprese dall’alto alla partenza …
Però ripeto, l’esperienza è stata decisamente positiva sia per la bellezza della gara e del percorso, sia perché organizzata perfettamente in ogni singolo particolare, sia perché è stata una volta di più occasione per passare un po’ di tempo assieme ad altri podisti : Mauro che visto dalla mia condotta di gara vanificati i consigli che come gli altri mi aveva dato, Susanna che per buona parte della gara mi accompagnato nella pazzia di forzare il ritmo previsto, Sergio che come nelle gare in montagna mi dimostrato una volta di più come si fa a correre !!!
Domani torno a correre una gara. La prima dell'anno e una delle poche nell'inverno in corso. Infatti per svariati motivi, dal lavoro ad impegni extra, non ho potuto e non potrò partecipare a nemmeno uno dei cross della stagione Ticinese. Mi è dispiaciuto un po' perchè queste manifestazioni sono sempre occasioni per incontrare gli altri podisti, un po' perchè alla fine vada come vada ( e di solito nei cross va male .. ) un motivi di dievrtimento lo si trova sempre, ma anche perchè ritengo gare come le campestri invernali, così tirate e normalmente su fondo pesante, molto redditizie in termini di preparazione alla nuova stagione.
Ma bisogna fare di necessità virtù quindi ... sotto con gli allenamenti.
Voglio disputare la mia prima maratona e mi piacerebbe terminarla con un discreto risultato personale quindi mi sono finalmente deciso, contro ogni mio principio, ad applicare delle tabelle di allenamento.
In effetti i buoni propositi sono durati parecchio ... poco !!!
Cioè, di base per quel che riguarda lunghi e medi non si tratta altro di fare quel che già normalmente faccio, probabilmente perchè mi piacciono più i lavori di durata che non di intensità e quindi mi sono accorto di aver sempre fatto allenamenti '' da maratona'' anche senza volerlo. Quel che ho dovuto necessariamente inserire sono state ripetute da svolgere regolarmente almeno una volta a settimana. E li è una sofferenza : non mi piace, mi annoio, mi stufo subito e mi porto gli strascichi di un lavoro a cui non sono abituato per un paio di giorni ( gambe dure, poca scioltezza, uff .... ). L e ultime sono sempre una pena !!!
Altra modifica agli allenamenti degli ultimi anni è avere inserito un po' più di montagna.
E per montagna intendo montagna e non salite !!!
In effetti come si è ben visto lo scorso anno, appena c'è da alzare un pochino le ginocchia per fare un gardino io mi impunto e non vado neanche a piangere.
Quest'anno complice un nuovo compagno di allenamenti pratico delle zone circostanti, spesso mi sono ritrovato a correre ( cercare di correre ) sui sentieri di Calanca e Mesolcina.
Non so quanto mi potrà aiutare per la maratona, probabilmente zero, ma non importa : ho visto panorami splendidi e sentieri molto interessanti.
In effetti una nota a parte meritano i compagni di allenamento. Con l'arrivo dei turni era chiaro che certe ''regolarità'' sarebbero mancate, ma se da una parte ho potuto continuare ad avvalermi della compagnia e dei consigli di Tendine Saggio, una certa flessibilità di orario mi ha permesso di accompagnarmi ad altri amici per cose dievrse ed in momenti diversi a seconda della giornata e dell'orario disponibile. Una vera manna per quanto riguarda le info, le esperienze, la diversificazione della preparazione e per gli stimoli di allenamenti che condotti in solitaria diventano sempre un po' troppo monotoni.
Aver cancellato il ritrovo settimanale della Società se da una parte è un peccato perchè fa mancare un punto di riferimento, di contro si è dimostrato un vantaggio sotto molti aspetti. Alla fine gli appuntamenti ''personalizzati'' che abbiamo deciso di adottare si sono rivelati più ''partecipati'' che non quelli comuni e sicuramente non vissuti come un impegno pressante ed a volte opprimente.
Addirittura una paio di settimane fa siamo riusciti ad organizzare un giro tra Grono, Castaneda, Verdabbio, Norantola e ritorno a Grono a cui hanno preso parte 10 persone e per noi è un record, tenuto anche conto della difficltà dell'esercizio.
Ma più volte alla settimana c'è stato modo di avedr allenamenti a cui hanno preso parte 4 o 5 podisti e per me è stata una grande soddisfazione, anche perchè credo che anche da questo punto di vista con la bella stagione ci siano margini per aumentare la frequenza dei partecipanti regolari ...
Non so, inizio a ''sentire'' il freddo più nella mancanza di voglia di fare che non in quanto tale. A partire dallo scrivere.
In effetti avrei o dovrei scrivere molto sulla mezza di Frauenfeld, ma malgrado spunti ed argomenti non manchino, alla fine nei giorni successivi non ho postato nulla.
E dire che è stata la mia migliore prestazione sulla distanza. O forse proprio per questo, visto che un po' di sana , corretta valutazione delle prestazioni mi fa credere che in un'altra occasione non avrei ottenuto un tempo simile ...
La gara in effetti si sviluppa in modo molto veloce, molto più veloce di quanto non mi fossi accorto lo scorso anno ... Confrontando i due tempi, un miglioramento che getta parecchia luce su quale fosse la mia condizione nel 2009 : 6 minuti meno, mica briciole !!!
La giornata è stata quindi piacevole, più piacevole di quanto già non sembrasse visto che la trasferta era organizzata con Telmo e Carmine. Il tempo in Ticino non era dei migliori mentre, per fortuna, in Turgovia malgrado il freddo pioggia e neve non si sono viste. Oltretutto dopo pochi Km anche il sangue nelle mani aveva iniziato a circolare regolarmente e senza bisogno di guanti percui ...
Tra le cose da ricordare, l'espressione da bimbo la mattina di Natale del nostro Balla coi Polli quando ha visto i primi due Km della gara in ricognizione : una partenza così sprint, malgrado i nostri racconti relativi alla partecipazione dello scorso anno, non credeva proprio fosse possibile !!!
E da ricordare come ancora una volta il mio cognome mi abbia giocato un brutto scherzo, visto che ero stato inserito nell'elenco come Frau Marta Massimo e non Herr Massimo Marta, accidenti a loro.
Se non era per Telmo che non si accorgeva che non ero tra i classifiicati maschili non saremmo andati a chiedere delucidazioni e non avremmo scoperto l'inghippo. Almeno sino a quando avrei setacciato le classifiche su datasport, ma ormai sarei stato a casa e sarebbe stata lunga cambiare e sistemare il tutto !!!
Quindi , dopo la terza mezza in 4 settimane, un po' di allenamenti e pronti alla trasferta di Ginevra, obbiettivo Escalade.
Questa gara mi incuriosiva già da 2 o 3 di anni, quando alla premiazione della mezza di Tenero me ne tesse le lodi Jennifer e visto che qualche gara più di me l'ha fatta... perché non crederle !!!
Quest'anno era l'occasione giusta, libero avevo libero, il treno c'era ... si parte !!!
E mi è andata davvero bene ...
Non tanto per il risultato, di cui sono per altro relativamente soddisfatto, ma perché per un puro, fortuito caso sono riuscito a partire in tempo . Andiamo per ordine. Quando mi sono iscritto, ho mandato i miei dati e in base all'anno di nascita ho controllato a che ora e in quale categoria sarei partito : ore 17.00, Hommes II. Guardo l'orario dei treni, vedo che posso partire comodamente alle 9.30, mi organizzo.
Domenica mattina per un piccolo imprevisto, sono già a Bellinzona alle 8.30 quindi decido di partire un'ora prima e aver più tempo per godermi il pregara a Ginevra.
Arrivo verso le 14.00 sul lago Lemano, lascio i bagagli in stazione, cerco la partenza, girovago tra gli stand degli sponsor, ritiro il mio pettorale e torno tranquillamente verso la stazione per prepararmi. Di strada decido di fermarmi a gustarmi un caffè, non ne avevo ancora bevuti e per me non sarebbe stato normale ... ,poi vado in bagno. Mentre sono alla toilette mi cade l'occhio sul pettorale : Massimo Marta, cat : Hommes Escalade Elite, depart15:45.
Un mezzo infarto !!! Elite ??? E cosa c'entro io ??? Boh, leggo che se reputano che possa corre in meno di 30' mi mettono li... contenti loro !!!
15.45 ??? Dannazione, mancano 40 minuti al via e io sono in un cesso tra la partenza e la stazione dove ho lasciato il mio cambio abito !!! Manca poco che nella confusione della fretta il pettorale faccia una fine indegna !!!
Esco dal locale già a ritmo gara, corro in stazione, entro nell'atrio come forse non ho mai corso in vita mia ( purtroppo neanche in gara ), tra una bestemmia e l'altra visto che dal nervoso e la fretta mi casca tutto ( chiavi dell'armadietto, moneta, moneta che manca , devo cambiare un 5 franchi con 2 da due franchi perché piuttosto che niente ... accidenti !!!, microchip da far passare in un cintino che più scomodo non si può, torno a prendere la chiave dell'armadietto che avevo lasciato per bene nella serratura ), torno alla partenza già bello caldo.
Ultimo riscaldamento, che più che altro è cercare di tornare con i battiti ed il fiato in condizioni normali ed è ora di partire. E di arrivare. Si perché la gara è davvero molto bella, il pubblico fantastico e numerosissimo ma alla fine mi sono fatto 10 ore mezza di treno per 26' minuti di gara. Forse valeva la pena di andare un pochino più piano ...
No, scherzo... se guardo i veri Elie che sono partiti davanti a noi ''Elite improvvisati'', mi accorgo che correre veloce è ben altra cosa !!!
Comunque, per finire in bellezza e smaltire le emozioni della giornata, le tossine della gara nonché il viaggio, il giorno dopo alle 10.30 sono andato con 3 amici del Moesa Runners a fare defaticamento.
Anche quest'anno al via a Tenero, ho deciso di fare di esperienza tesoro e cambiare un pochino il mio modo di correre una mezza. Un pochino...
Diciamo che questa volta l'ho affrontata stile gara da 8 km e quel che sarebbe successo poi, si sarebbe visto mano mano.
Ma andiamo per ordine.
La giornata non si presentava al meglio per me : svogliato, poco convinto, soprattutto poco entusiasta sono partito da casa anche poco concentrato. Basta pensare che da Rorè a Tenero sono riuscito a sbagliare strada due volte, deciso ad andare al lavoro invece che a prendere i compagni d'avventura .. A Rorè ero già al ponte quando mi sono ricordato di tornare indietro a prendere Carmine in Campagna e Belli invece di girare verso Sementina alla rotonda per Gorduno mi sono ritrovato a mettere la freccia verso vie Officine prima di ricordarmi che dovevo passare anche da Katia. Anche a Gordola non ero tanto in chiaro sulla strada da percorrere per arrivare al Centro Sportivo: fate un po' voi ...
Giunto finalmente a destinazione, parcheggiato e preso il numero, deciso come fare per bagagli e varie futilità finalmente si inzia il riscaldamento. E finalmente qualche cosa si smuove a livello di entusiasmo. Sarà stato il piacere di ritrovare tanti volti conosciuti dopo un po' di tempo, il conoscere dal vivo nuove persone ''incontrate'' solo virtualmente come Chico68,la stupidera che iniziava a montare alla vista di gente che si riscaldava con i sacchi di cellophane addosso che faceva tanto ''Saccoccio Buitoni'', ma iniziava a prendere corpo l'idea della svolta: movimentare una giornata un po' piatta e grigia, non solo meteorologicamente con un po' di rischiosa incoscienza.
Detto ( e pensato... ) fatto. La genialata è stata questa: Carmine mi aveva anticipato che i chip qui avrebbero letto solo l'arrivo, quindi era necessario partire davanti. Allora tanto valeva spingere la cosa alle estreme conseguenze, ciò anche in virtù dell'esperienza maturata a Lucerna dove partito per tenere il ritmo, alla fine non ero riuscito ad incrementare anzi, sfiancato dal tentativo di stare sul tempo anche nei Km con le salite, alla fine ero crollato, si parte alla garibaldina sperando alla come viene viene.
Infatti allo sparo dello starter sono partito deciso ed alla seconda curva ero con i primi dieci della batteria, situazione che ho cercato di mantere più a lungo possibile ovviamente senza gran risultato ma almeno non ho fatto una gara amorfa sin dall'inizio come il buongiorno sembrava presagire.
Alla fine moderatamente soddisfatto, portavo a casa un risultato senza lode e senza infamia ma comunque il migliore nelle mie ultime mezze da Novembre 2008. il problema è che vorrei migliorare !!! Mah, forse è giunto il momento di rivedere la mia preparazione e a forza di risultati così magari troverò lo stimolo per fare un po' più di qualità.
Detto brevemente della soddisfazione piena per i risultati ottenuti come Moesa Runners dai nostri parteciapanti, alla fine non credo che ci si possa lamentare più di tanto resa qualche dubbio sulla manifestazione.
È l'unica mezza che abbiamo in Ticino e bisognerebbe tenersela cara, la struttura dove la gara prende il via ed arriva è eccellente,il percorso dal punto di vista del panorama nella prima parte potrebbe essere migliorato ma quando si inizia a costeggiare il lago è davvero bello,la salita a Mappo a tanti non piace ma fortunatamente per me io non sono tra quelli quindi ( egoisticamente ), niente da dire. Anche l'impegno di chi organizza non è da metterlo in discussione e non lo farò del resto mai, soprattutto nei confronti dei tanti che lavorano al funzionamento vero e proprio della gara nei giorni clou della manifestazione Ma qualche cosa manca e purtoppo pare siano, dalle voci che girano, i fondi.
Però qualche carenza c'è stata anche a livello di ''gestione'' secondo me.
Sul percorso non mancavano certo i rifornimenti, compresi i punti ristoro con qualche cosa da sgranocchiare e questo non è certo un male. Ma arrivare al traguardo di una mezza, per tacere di che arrivava dopo la maratona, e non trovare un punto ristoro se non un po' di Rivella mi sembra ''grave''. Cioè, sarebbe bastato forse distribuire diversamente lo stesso quantitativo di rifornimenti ''solidi'' conteggiando un banco in più alla fine. vero che alla fine avremmo mangiato tutti e sul percorso invece non tutti ci fermiamo a sgranocchiare, ma proprio per questo posso immaginare che parecchia roba sia avanzata alla fine della gara.
Partecipare a gare oltre cantone ( ma neanche poi tanto, basta confrontare con la Stralugano ) inoltre fa apparire un poco smunto tutto il contorno della Mezza di Tenero : troppo vivo ancora l'arrivo del vincitore della maratona di Lucerna con tanto di Majorette ( per altro che hanno applaudito tutti i concorrenti al traguardo), volo di palloncini, coriandoli e musica trionfale. Ma qui sono senz'altro sempre i dannati soldi a fare la differenza...
Il pubblico in generale, sempre in confronto con quello della Svizzera interna, ha dato segni di miglioramento ma non regge il paragone : per fortuna corriamo in casa e per quel che mi riguarda in alcuni casi sono convinto che chi correva vicino deve aver pensato che ho una claque personale distribuita sul percorso . E anche ben retribuita da come mi hanno aiutato ed incitato: grazie davvero a tutti !!!
Poi una piccola critica che non va tanto agli organizzatori della mezza di Tenero ma più in generale a molti organizzatori di gare podistiche : possibile che ci siano sempre così poche maglie ricordo taglia S ? Alle volte mi chiedo se ci si aspetta che prendano il via alle gare di podismo solo culturisti : montagne di Taglie L ed XL che giacciono nei cartoni e gente che se ne va con la sua bella maglia M abbondante come un maglione fatto in caso dalla nonna che non si ricorda che correndo abbiamo perso quei 15 kg che ci portavamo dietro quando ogni giorno ci cucinava una torta da mangiare tutta perchè ''l'è ün pecà trasà la roba... ''.
Che la Stralugano mi piaccia non è certamente il terzo mistero di Fatima. Assieme ad altre 3-4 gare fa parte delle irrinunciabili se non per causa di forza maggiore.
Malgrado quest’anno contrariamente alle altre volte non mi sia goduto molto la piazza Riforma ed il Villaggio Gara prima della partenza, anche domenica l’aria frizzante del Lungolago mi ha corroborato l’anima già dai primi respiri. Oddio, proprio dai primi primi no , visto che nel riscaldamento mi sentivo un pochino legato e pesante nei movimenti, affaticato quel tanto che basta a farmi dubitare dell’esito finale . Ma tant’è, è bastato partire per cancellare immediatamente pensieri e sensazioni negative e farsi trascinare dalla bellezza del percorso.
Un po’ di fisime mi erano venute prima di partire anche legate al tipo di chip utilizzato per cronometrare la gara : per errore, mio o dell’organizzazione, mi era stato assegnato un numero molto più alto di quello che mi sarebbe spettato e l’idea di partire così indietro con un chip che rilevava solo l’arrivo non mi aveva certo entusiasmato. Ma come visto all’arrivo, tutto bene : il tempo rilevato era quello effettivo.
Un poco di agitazione prima di mettersi in coda, qualche saluto, qualche augurio e poi via !!! Da quel momento ci siamo solo io e il percorso. È strano, nessuna altra gara come la Stralugano mi fa questo effetto. Forse la Bricolla di Sessa, ma visto che in generale non è proprio il mio tipo di percorso ( pur ritenendola una delle più interessanti in Ticino ). Per me la gara di Lugano è davvero qualche cosa di unico. Ogni metro guadagnato, ogni passo verso l’arrivo è un piacere doppio dovuto allo scoprire scorci del territorio sempre uguali e allo stesso tempo sempre diversi. La fatica è mitigata da quello che ti sta intorno mentre corri e questo non è poca cosa …
L’umore era talmente alto che malgrado la distanza una paio di stupidate sono riuscito a pensarle e .. farle. Tipo rispondere a chi offriva ‘’ Sali ? ‘’ … ‘’ Sali zäma !!! ‘’
O allungare il percorso andando fuori traiettoria perché …il panorama ne guadagnava. ;-)
Ma ormai, quando la ‘’stupidera’’ colpisce …
Purtroppo oltre al bellissimo sole di domenica nel ritorno abbiamo trovato anche un bel venticello ( nell’accezione bellinzonese del termine … ) contrario. Mi ero posto un obbiettivo piuttosto ambizioso, volevo migliorare la mia prestazione di 2 anni fa, ed i tempi sino al 20 Km sembravano permettermelo ma poi mi sono accorto che anche spingendo al limite delle mie possibilità onestamente avrei alzato il mio risultato di uno o due minuti minimo. Non dico che ho mollato, ma psicologicamente non c’ero più al cento per cento e questo mio limite ha fatto così che mi adagiassi leggermente e non trovassi più lo stimolo per soffrire. Se non all’ultimo Km quando ormai raggiunto da un gruppetto di corridori decidevo all’entrata di Parco Ciani di resistere ad oltranza al loro ritorno e così ho fatto sino al traguardo.
Alla fine un risultato che se non è quello prefissato è comunque molto soddisfacente e che anzi, mi ha dato una buona carica per fare altre gare di una certa distanza: se tutto va bene due o tre mezze prima di fine anno dovrei ancora farle…
Certo che non sarà facile trovare gare così ben organizzate e gestite. Anche quest’anno impeccabile il lavoro del comitato Stralugano, tutto ben fatto, tutto a puntino, tutto in ordine compatibilmente con un impegno così grande e con così tanti partecipanti. Pacco gara ottimo, rifornimenti ancor più migliorati ( se non erro i sopracitati sali due anni fa erano disponibili solo dopo il 20° Km ), spogliatoi si può discutere ma comunque sufficientemente comodi e proporzionati all’evento, comunque migliorati anche questi e quindi …perfetto così !!!
Uffi … Ci risiamo … Dopo 3 gare e 4 settimane di allenamenti intensi e pienamente soddisfacenti, ho sbattuto duramente il muso un’altra volta. Oddio, c’è chi ha ''smusato’’ in altro modo, ma questa è un’altra storia … ;-)
No, davvero: dopo Sant’Antonino – Cima di Medaglia e Generoso, che non sono certo le mie gare, ero molto ottimista. Addirittura euforico dopo la Strasolduno dove ho conseguito ( anche quest’anno, che sia la mia gara ??? ) un risultato veramente appagante. Ero convintissimo di fare, nei limiti conosciuti delle mie potenzialità quando la strada inizia a diventare un po’ troppo irta ed… erta, un buon risultato alla Cama – Val Cama.
Buon risultato ? Un autentico Calvario, non andavo neanche a piangere. Anzi, forse a piangere si ma non me la sono sentita di lasciarmi andare sino a quel punto : un po’ di dignità, eccheccavolo !!!
Partito piano per conservare le forze, il problema si è subito rivelato non tanto quello di preservare ma proprio di avere forze che invece ieri latitavano. Non ricordo un’altra occasione in cui mi sia sentito così vuoto fisicamente : non era questione di gambe o fiato, era questione di tutto !!!
Gambe molli, fiato corto e malgrado la temperatura nel sottobosco fosse eccellente , sudavo come un alambicco in autunno !!!
Inutile dire che all’arrivo fossi decisamente deluso ed amareggiato. Poi il posto meraviglioso, nonché la splendida giornata hanno attenuato un po’ la cocente delusione che lo scarso risultato aveva prodotto.
Per non parlare poi della compagnia !!! Compagnia da urlo per quando riguarda i Gatti del Moesa Runners che per una volta non erano i proverbiali 4 ma ben 7 al via della gara di casa : un record !!! Non siamo ancora arrivati alla fatidica cifra di 44 ma…ci stiamo lavorando !!! Nella foto di rito non ci siamo stati neanche tutti ... Ah ah ah, no è che il nostro ultimissimo acquisto del mercato di riparazione è scappato causa lavoro appena terminata la gara, lo capisco ;-).
Per fortuna infatti che gli altri si sono ben guardati dal fare come me ed hanno concluso tutti in modo molto soddisfacente la loro gara :sono decisamente contento del risultato globale e del bel colpo d’occhio che davamo tutti insieme nel riscaldamento pregara tra le viottole di Cama. Chissà che finalmente qualche cosa non si muova ;-).
Scendendo , perché comunque malgrado tutto continuavo a ruminare, ho avuto comunque l’illuminazione : forse so a cosa attribuire la clamorosa debacle !!! E più ci penso e più mi convinco che le cose stiano così.
Ed in questo caso la figuraccia ci sta tutta, perché il giorno prima della gara ho commesso quella che , per usare un vezzoso francesismo, si può definire una vaccata colossale. Quindi non la pubblico per evitare di discreditarmi ancor più … Ma l’ho fatta davvero grossa !!!
L’amaro in bocca quindi sta sparendo, sostituito dalla speranza che si sia trattato di un ‘'inciampo’’ momentaneo. Prende però sempre più piede un’altra delusione : la gara dal punto di vista della manifestazione. Partendo dal presupposto che pare quest’anno ci siano stati enormi difficoltà finanziarie ed organizzative e che quindi tutto potrebbe collegarsi a questo, la gara se continua così potrebbe diventare, per me, una di quelle da disertare. A salvarla solo lo splendido luogo in cui arriva, davvero unico ma per il resto quest’anno veramente deludente. A fronte di una tassa di iscrizione di franchi 15, niente premio ricordo e nemmeno un buono pasto, con prezzi per una porzione di polenta e gorgonzola o polenta e salametto da ristorante. Lasciamo perdere bevande e caffè … Almeno gli assaggini di torta erano gratis, ma dovevi comperare il caffè per accorgertene.
Anche l’elicottero messo a disposizione degli accompagnatori è stato una delusione : contrariamente agli scorsi anni, i passeggeri venivano lasciati molto più lontano che lo scorso anno ( per lo stesso prezzo però … ) e dovevano camminare a buon passo per almeno 40 minuti circa. Certo, alla partenza venivano avvertiti, ma mi immagino chi si era magari portato i bambini piccoli convinto di avere il servizio degli anni indietro cosa poteva fare ? Magari tornarsene a casa ? Para sia stato un problema di permessi non imputabile ne agli organizzatori ne alla società che si occupava del trasporto,ma a livello di informazione era probabilmente possibile fare qualche cosa di più.
Mi spiace davvero,proprio l’assenza di informazioni rispetto a come si svolgono queste cose su una pagina internet o su volantini distribuiti nelle gare antecedenti avrebbero potuto aiutare un pochino. Ho sempre criticato Auressio Russo, purtroppo non posso fare a meno di notare grossi problemi in questa edizione di Val Cama.. Spero che si sia trattato di un caso legato a questa edizione e che il successo di partecipazione ottenuto faccia si che il prossimo anno l’organizzazione possa offrire qualche cosa di più ai concorrenti : una gara bella, storica ed importante come quella Mesolcinese merita un contorno del suo percorso e della passione che senz’altro quelli della Imagegroup e i loro collaboratori profondono nel prepararla.
Nelle scorse settimane ho partecipato a due gare. Per la prima volta ho disputato la Faido Running Night, per l'ennesima la Auressio Russo.
Le due manifestazioni hanno un punto in comune : entrambe hanno un tracciato che mi piace molto.
Per il resto le similitudini si fermano qui. Inutile soffermarsi per la terza ( quarta ??? ) volta cosa penso della gara Onsernonese: i suoi su e giù e numerosi cambi di ritmo me la fanno adorare, sicuramente uno dei percorsi che più si adattano alle mie caratteristiche e che più incontrano i miei gusti, ma anche la gara con il peggior contorno del circuito Asti e probabilmente non solo. Anche quest'anno niente di nuovo sotto il sole (ah, no, in effetti quest'anno un po' di sole nel senso metereologico si è visto !!! ): tassa di iscrizione come dalle altre parti a fronte di un'offerta postgara quasi nulla. Se appunto non fosse per il percorso, per me sarebbe una gara da saltare in favore di un bel allenamento...
Al contrario la gara di Faido è organizzata alle grande.
Il percorso è bellissimo, anche qui un bel misto ma soprattutto il punto forte è la parte nella pineta, davvero bellissima con tanto di passaggio a fianco della cascatella già vista alla Faido- Dalpe ma è davvero molto vario e deciasamente poco noioso. A voler fare il ''pizzighin'' forse la partenza in discesa non è che mi entusiasmi molto, ma visto in generale tutto il resto del percorso sarebbe davvero lamentarsi per niente.
Per non parlare poi del contorno : bellissima soprattutto l'idea di organizzare il Pasta Party in collaborazione con i ristoranti del paese, con la possibilità di mangiare in uno degli esercizi pubblici e mangiare il tipo di pasta proposto dalla cucina del ristorante, albergo o bar. Noi abbiamo puntato su una pasta al forno rivelatasi ottima e .. abbondante !!!
Tra l'altro è stata davvero anche una bella serata, bellissimo correre e poi mettersi a tavola in buona compagnia a chiacchierare tranquilli e sereni davanti ad un buon piatto ( strano, io dopo le gare non riesco mai a mangiare molto e invece quel venerdì avrei mangiato il mondo !!! ), sorseggiare un cafferino mentre alla Tv danno la diretta dell'andata del derby per la Super League : cose semplici ma che ti fanno stare bene e pensare che una serata così dovrebbe durare giorni e non poche ore.
Per quel che invece riguarda il mio stato di forma, bhè, sembra che piano piano ci stiamo avvicinando all'obbiettivo : i tempi migliorano, le gambe vanno meglio, la panza cala ...
A Faido era andata già abbastanza bene, non avevo altri riscontri personali ma visto con chi sono arrivato ed i distacchi dagli altri ero decisamente soddisfatto. A Russo meglio ancora : solo una manciata di secondi dal mio miglior tempo stabilito nell'anno di grazia 2009 !!! La settimana che mi portava alla gara di Faido mi aveva visto dopo quasi un anno e mezzo a ritrovare il mio agognato peso forma poi una settimana di ''allenamenti'' a Berlino Est hanno fatto si che malgrado ogni mattina uscissi a corerre per un'ora/un'ora e mezza, i piatti di Stinco di Maiale, Currywürst, Schnitzel e chi più ne ha più ne ho mangiato mi abbiano riportato a superare la soglia dei 62 kg.
Ho trascorso l'ultima settimana a dedicare i miei pensieri podistici a quel che mi sarebbe capitato sul Golgota della Tesserete - Gola di Lago. Scenari apocalittici e mistici, già immaginavo un post sulla sofferenza e similitudini di Passione Pasquale. E invece ...
E invece, tutto il contrario.
È la mia quarta partecipazione, la gara la adoro come chi ha trovato il tempo di leggere le mie precedenti cronache ha potuto notare, l'ambiente, l'atmosfera e la cura con cui è organizzata me l'hanno fatta adorare da subito. Ma non è decisamente una gara per me, non rientra nelle mie esili corde seppur corribile e relativamente veloce ma mi piace, mi piace , mi piace.
Quindi ho fatto il possibile per essere al via a quella che sarebbe stata la 30a edizione.
Bhe, ho fatto bene !!!
A parte il fatto che dal punto della manifestazione le promesse e le premesse sono state mantenute ma sulle quali non voglio soffermarmi troppo perchè già si mormora di mazzette ricevute dall'Usc ( magari !!! invece è vero apprezzamento !!! ), la gara è scivolata via come proprio non avrei creduto nè immaginato : ad un certo momento pensavo addirittura che qualche burlone avesse spostato i cartelli con i riferimenti kilometrici.
Non che non abbia fatto fatica, anzi, un paio di volte ho dovuto per brevi tratti passeggiare un po' perché non ne potevo più ed un po' perché avvertivo un leggero dolore al tendine sinistro, ma la gara mi è sembrata corta, molto più corta di quanto ricordassi. Più volte mi son sorpreso a pensare : '' ma sono già qui ???? '' e devo dire che la cosa mi ha fatto un piacere enorme. Era dalla Stralugano 2008 che non mi accadeva una cosa del genere.
Bene , ora non resta che insistere...
Per il resto, rimane da dire che i cartelli lungo la salita quest'anno hanno avuto anche un che di esotico con uno striscione in ideogrammi di cui sarebbe bello svelare il mistero ( vero Alce ??? ), che la partecipazione anche quest'anno è stata notevole, che al solito rinfresco e premi erano all'altezza e anche di più ma che abbiamo avuto anche il debutto di una nostra nuova punta di diamante : nella corsa per i bimbi per la prima volta si è vista una maglietta con il gatto !!!
Il nostro Diogo ha iniziato a correre dietro ai risultati del suo papà e d è stato bello vederlo correre verso il suo primo traguardo a Gola di Lago.
Se devo scegliere a cosa paragonare l'edizione odierna della Stralosone, bhé non c'è molto da discutere : le montagne russe possono secondo me essere la similitudine più azzeccata.
Chiaro il riferimento al percorso con i suoi sali scendi ( che questa volta ho apprezzato meno di altre, ma la colpa non è del tracciatore ... )ma anche a quello che è stata la mia esperienza sportiva in generale.
Sembra un pochino di ripetere i commenti luci ed ombre della Media Blenio, ma malgrado il tempo sia stato alla fine decisamente alto, il modo in cui l'ho ottenuto mi ha rinfrancato parecchio e già da subito mi sento ottimista e contento, cosa che per la gara di Dongio non era successo.
Allo stato attuale sono soddisfatto di come mi alleno ma ho bisogno di forzare un pochino di più i ritmi quindi ho pensato ( mica da ridere... ) che potevo sfruttare le gare di questa parte di stagione per alzare un pochino i tempi. In effetti il tempo l'ho alzato, ma intendevo nell'altro modo ;-).
Scherzi a parte, partenza lancia in resta, cuore oltre l'ostacolo e testa a casa a riposare e finché ce n'è ce n'è. Non ce n'è stato per tanto, ma qualche cosa ho fatto. Certo che a 3 quarti di gara quando ho ricevuto un invito a stringere i denti ( grazie Rosalba ... ), non ho avuto nemmeno la forza di fare un gesto con la mano per esprimere gratitudine. Ma la stupidera per pensare che se avessi stretto un solo muscolo in più di quelli che stavo stringendo avrei avuto problemi ad espletare fondamentali bisogni fisiologici per il prossimo mese l'ho avuto. E quando in quei momenti c'è la stupidera, nel mio caso vuol dire che la forma sta tornando ;-).
Poi crollo totale e moto d'orgoglio nell'ultima discesa quando ormai serviva solo ad alzare ulteriormente le pulsazioni e a dare un contentino al mio amor proprio. e per fortuna che ad certo punto mi si è slacciata la scarpa e ho dovuto fermarmi ad allacciarla, forse se non mi fossi fermato sarebbe andata anche peggio. O no, ma cosa importa ?
Arriveranno momenti migliori.
Momenti che finalmente, e forse è questa la cosa che mi ha tenuto così alto il morale malgrado il cronometro abbia fatto di tutto per affossarmelo, sembrano essere arrivati per il Moesa Runners con il debutto di ben tre nuovi atleti. Tutti e 3 han fatto la loro gara e si son detti soddisfatti e divertiti, cosa migliore non poteva esserci quindi ... ottima giornata !!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ci voleva questo innesto, tra tutti di organico problemi che abbiamo avuto negli ultimi 12 mesi, con defezioni dall'attività agonistica più o meno forzate mie, di Carmine e di Alessia, l'arrivo di nuova linfa è davvero utile e stimolante, un nuovo punto di partenza perché è inutile nasconderlo, ma negli ultimi mesi tra un problema e l'altro un pochino di entusiasmo l'avevo perso. Ora se si riuscirà a mantenere e consolidare un buon gruppo, a trovarci di più tra di noi negli allenamenti, a fare qualche nuova iniziativa sono sicuro che a trarre benefici saremo tutti .
Ho ricevuto un messaggio personale al mio profilo Facebook che un pochino mi ha lasciato perplesso.
In sostanza si tratta di un noto podista, organizzatore della Dirinella-Alpetto di Caviano , insomma di GianClaudio Lanini che mi informa di essersi candidato alle prossime elezioni per il Consiglio Comunale del Gambarogno nella lista 4 numero 17 ( così la marchetta è completa ) e se potessi scrivere qualche cosa .
Cavoli, non dubito delle intenzioni della persona, se GianCarlo ci mette l'impegno e l'amore che profonde per la sua gara e le sue opere d'arte ( per i pochi che non lo sapessero, dipinge e non poco !!! ) credo che un suo positivo risultato potrebbe essere una buona cosa, anche perché c'è da aspettarsi una particolare attenzione alle politiche sportive, ma sentirmi investito di una tale importanza a livello mediatico ...
Mi son sentito parecchio Silvio . O Emilio ... ;-)
Visto il risultato ottenuto anche quest'anno alla Media Blenio, inferiore alle mie aspettative e che quindi mi ha lasciato un pochino deluso, non mi resta che prenderla con filosofia ...
Copiando pari pari da Wikipedia,per i Taoisti ''tutto il mondo manifestato si regge sui due principi yin e yang''.
Partendo da questo principio,
- Lo yin e yang sono opposti : Qualunque cosa ha un suo opposto, non assoluto, ma in termini comparativi. Nessuna cosa può essere completamente yin o completamente yang; essa contiene il seme per il proprio opposto. Per esempio, ogni uomo a dentro di sè un parte femminile e dolce così come una donna una parte maschile (non fisica).
- Lo yin e lo yang hanno radice uno nell'altro : Sono interdipendenti, hanno origine reciproca, l'uno non può esistere senza l'altro. Per esempio, il giorno non può esistere senza la notte.
- Lo yin e lo yang diminuiscono e crescono : Sono complementari, si consumano e si sostengono a vicenda, sono costantemente mantenuti in equilibrio. Però ci possono essere degli sbilanciamenti che creano problemi; i quattro possibili sbilanciamenti sono: eccesso di yin, eccesso di yang, insufficienza di yin, insufficienza di yang.
- Lo yin e lo yang si trasformano l'uno nell'altro : Ad un certo punto, lo yin può trasformarsi nello yang e viceversa. Per esempio, la notte si trasforma in giorno; il calore in freddo; la vita in morte.
Applicando il tutto allo scorso lunedì, si potrebbe avere una distinzione tra elementi Yin e Yang un po' di tutto quello che è accaduto
Il sole del mattino dopo la neve di domenica;
Il freddo nel riscaldamento ; Il ritorno dopo un anno di assenza dalle gare di Alzata da Terza ;
L'assenza forzata di Tendine Saggio ;
L'entusiasmo prima gara ticinese della stagione ; Visti i personaggi in giro, iniziare a pensare di non essere all'altezza della situazione;
Ritrovare tanti volti noti e tanti amici dopo molto tempo ;
Dover scappare subito dopo la gara per correre al al lavoro ;
L'organizzazione come sempre molto curata ;
Qualche penna biro in più al banchetto delle iscrizioni per le squadre ...
Il vento che ti spinge in discesa ;
Il vento che ti frena in salita ;
Partire tranquilli per non bruciarsi ;
Bruciarsi comunque ;
Porsi un obbiettivo relativamente basso ;
Non riuscire a centrarlo; I concorrenti su cui puntare come riferimento per il ritmo gara ;
Azzeccarli una volta ...
Comunque, dopo due giorni preso da lavoro e altre cose, dopo una corsetta di una quindicina di km questa mattina sono riuscito ad elaborare la cosa e tra pro e contro che stanno a mezzo tra scuse becere e tentativi di giustificare la prestazione e tornare a guardare con discreto ottimismo alle prossime gare.
Ma non sarà questo ottimismo che mi fa puntare troppo in alto e poi .... sbadabam, in terra di faccia e senza nemmeno provare a ripararsi con le mani???
Ah, se poi si vuole una cosa un filo meno orientale, si può sempre dividere le cose in un altro modo ...
Ci siamo, finalmente l'anno di formazione è terminato. Tra l'altro, cosa da non sottovalutare ;-), bene !!!
E si, la scuola è finita, gli esami superati e ora ho un nuovo lavoro e, per la natura dello stesso, un nuovo ritmo di vita. Turni e giorni di libero si susseguono modificando le mie giornate con frequenza inusuale sino alla scorsa settimana e piano piano sto cercando di abituarmi a trovare i miei spazi, i miei tempi di recupero e i tempi per ... fare quel che devo o voglio fare !!!
La nuova professione mi piace tantissimo, richiede molto ( e moltissimo ha richiesto nel corso degli ultimi 13 mesi ) ma mi offre anche molto e ne sono felice.
Ma tornando alla corsa, ora finalmente ( e questa volta per davvero )posso tornare a tempo pieno ad allenarmi.
Certo, sempre alla mia maniera, ma è quello che sino ad ora mi ha dato maggiori soddisfazioni e risultati. Oddio, ad essere sinceri, un pochino di sole e caldo in più non guasterebbe, ma arriverà anche questo !!!
Quindi allenamenti a tutto spiano, tutti i giorni, ''fartlek globale totale'' a più non posso e vedremo quel che sarà.
Per quanto riguarda le gare, con i turni non sarà più la stessa cosa : non avrò ogni domenica libera per correre. Da questo punto di vista vedo il 2010 ancora come un anno di assestamento, dove capire come funziona la distribuzione, capire cosa posso permettermi di fare dopo una gara ( prima non è un problema, al limite vado più piano del solito ... ),insomma in una parola ''ambientarmi''.
Ma visto che non sono l'unico macchinista podista e che quelli che conosco corrono anche molto ma molto più forte di me ... sono fiducioso !!!
Ora potrei guardare il piano di lavoro e mettere giù un programma di massima delle gare, ma a che pro ? Meglio lasciarci sorprendere !!!
Grazie di cuore a tutti quelli che ieri sera hanno partecipato al II compleanno del Moesa Runners : sono passati 12 mesi dalla festa per il primo anno di attività, la seconda volta che organizziamo una cena per il nostro gruppo ed i suoi amici ed è ancora una volta di più una sorpresa vedere quanti partecipano .
Grazie davvero.
E grazie anche a chi con dispiacere per impegni presi in precedenza o altro non ha potuto intervenire, ma che altrimenti ci sarebbe stato.
Quest'anno, per non smentire il periodo di mia latitanza da tutto ciò che non sia studio e lavoro, ho dedicato poca attenzione alla festa e me ne scuso. Ora che la cosa è finita mi accorgo per esempio di non aver pubblicato sul blog l'invito generalizzato: mi ha fregato Facebook !!!
Scritto il tutto sulla pagina del famoso social network, sul mio figlio primogenito ma ormai negletto non è comparso nulla ... Sono un padre degenere !!!
Anche l'assenza dalle gare non mi ha aiutato a raggiungere tutte le persone che avrei voluto informare personalmente, spero di ovviare il prossimo anno.
Del resto, devo dire, che sarebbe stato difficile riuscire ad avere più gente visto che abbiamo praticamente completato i posti del ristorante !!!
Mettiamo nella serie buoni propositi per il 2010/2011 ;-)
Personalmente sono soddisfatto della serata, dal profilo umano è stato la conferma che quanto cerchiamo di portare avanti Alessia, Carmine, Manuela, Telmo ed io come Moesa Runners passa e viene recepito : non vogliamo essere un gruppo podistico ma un gruppo di amici che con semplicità e passione cerca, magari con qualche divergenza di opinioni o punti di vista diversi ma sempre con amicizia, di divertirsi e stare in compagnia utilizzando la corsa come mezzo e non come fine. Vedere tanti amici di altre società intervenire, persone con le quali abbiamo legami se si vuole anche labili ma di reciproca ( mi auguro !!! ) simpatia e stima che decidono di trascorrere insieme a noi un po' del loro tempo libero mi riempie di soddisfazione.
Un grazie enorme ancora al nostro Tendine Saggio ( e attraverso lui al nostro sponsor ) che mi ha appoggiato, aiutato e coadiuvato nella messa a punto della distribuzione gadget ricordo a fine serata : anche qui la cosa è partita all'ultimo minuto, ne abbiamo parlato solo venerdì sera ma alla fine credo siamo riusciti a combinare qualche cosa di buono. Ma senza Carmine sarebbe stata dura !!!
E anche quest'anno grazie a Telmo che insieme alla moglie si è occupato di scegliere, ordinare, ritirare e portare al ristorante la torta di compleanno. Oltretutto a fine serata se ne è scappato ( strano eh ? sempre di corsa quel benedetto ragazzo !!! )senza dire a noi del direttivo la spesa quindi al momento ha anche offerto il dolce a tutti !!!
No, tra poche ore siamo d'accordo di trovarci per il lungo lento domenicale che normalmente facciamo durante la stagione invernale e lì liquideremo le pendenze ...
Purtroppo qualche cosa ha funzionato meno bene dello scorso anno, in generale dovremmo essere gatti e non gamberi quindi per il prossimo anno vedremmo di porre rimedio. Per fortuna credo si sia capito che noi ce l'abbiamo messa tutta. Vabbè, dopo aver scritto poche righe fa di non essere riuscito a dedicare troppo tempo all'organizzazione la cosa può suonare un pochino incongruente ma ... parliamo in ( e soprattutto di ... ) proporzione !!!
;-)
Ma dei difetti meglio non scrivere, caso mai qualcuno non se ne fosse accorto ...
Ah ah ah.
Scherzi a parte, vedremo di far meglio al terzo tentativo. Del resto,cose indipendenti dalla nostra volontà e dalle nostre possibilità a parte, è bastato tornare con la testa al Moesa Runners, agli allenamenti e alle feste ed un paio di idee mi sono già venute .
Come quella di mettere al posto della sedia lasciata vuota dall'imprevista assenza forzata dell'Alce che Corre un ''santino'' della Drechsler.
Tanto mi hanno preso in giro in pochi in questi giorni per la sua ventilata presenza alla cena !!!
Ma vedrete che se tutto va bene, l'anno prossimo vi stupiremo !!!
L'occasione sono le classiche corse natalizie ed infatti , un po' per distrarmi dagli impegni, un po' perché é ora di fare qualche cosa, decido di partecipare prima alla Silvesterlauf di Zurigo e poi alla Corsa da Natal di Ascona.
Era ora, avevo bisogno di respirare nuovamente un po' di quell'aria frizzante della gara, anche se sinceramente l'approccio alle manifestazioni non è sicuramente, ne dal punto di vista psicologico ne tantomeno da quello fisico, lo stesso con sui arrivavo al campo gara lo scorso anno.
Manca la testa, ma se tutto va bene tra meno di una settimana qualche passo in avanti dovrei farlo ..., e manca la preparazione ottimale.
Quel che c'è è un bel peso : la mattina della Silvesterlauf ero ben 5 Kg sopra il mio peso forma, non male come premessa !!!
L'argomento Zurigo del resto è presto liquidato, è stato una specie di toccata e fuga senza spargere troppo la voce in giro, viaggio in treno rigorosamente da solo per poter studiare sia all'andata che al ritorno ed ottimizzare i tempi, riscaldamento tranquillo, corsa con un freddo cane e subito ancora di corsa in stazione per doccia e rientro. Il risultato è stato molto indicativo : 5 secondi in più dello scorso anno, ma mentre la settimana passata fisicamente non ho avuto problemi, il terzo giro nel 2008 fu una specie di salta al Calvario con tanto di Croce,la Veronica ma senza Simone di Cirene.
Vabbè, del resto non potevo pretendere anche se ci speravo ...
Comunque è servita per fare un quadro della situazione, capire i tanti limiti del momento, dove lavorare, cosa fare per tornare a livelli normali.
Infatti il giorno dopo in preda a crisi pre-esami ero ancora a Zurigo per un corso con il simulatore e mi sono gettato a capofitto sul famigerato Jumbo-Jumbo della Rheinfelder Bierhalle, una sberla di Cordon Bleu di cm. 32 ( misurato !!! ) servito con porzione di patatine fritte e insalata französisch che ti si avvinghia allo stomaco, prima ti dà una sensazione paradisiaca di caldo e pace, poi ti crea una specie di muro di cemento armato nello stomaco che ti abbandona solo dopo alcune ore lasciandoti in cambio una montagna di calorie . Però come è buono ...
Martedì, mercoledì e giovedì un po' di corsette a Roré e questa mattina partenza per Ascona.
La gara organizzata dall'Usa è, nel bene e nel male, ormai una certezza . Per fortuna è sempre bel tempo : freddo, molto freddo quest'anno, ma una bellissima giornata. E quando arrivi sul lungolago e scopri la vista del golfo ( ??? ) illuminato dal sole capisci che per forza di cose sarà sicuramente una giornata speciale.
Il percorso mi piace, è velocissimo e ti permette molto, specialmente se hai benzina. Io un pochino ne avevo e qualche litro devo averlo bruciato nella gare a squadre, ma orai ero lì, Soccorso aveva bisogno, perché non correre ? Ecco , uno dei punti di merito dell'edizione di quest'anno per quel che mi riguarda è stato proprio scoprire che si tratta di una gara a squadre e non solo di una gara per famiglie : il prossimo anno mi piacerebbe partecipare con tutta la Tribù dei Moesa Runners ma, se gli altri sono d'accordo, in un modo molto poco agonistico ma parecchio natalizio ... l'idea balzana mi è venuta ( ed è buon segno ), per attuarla si vedrà !!!
In generale l'organizzazione è sempre tanto carina, fanno sempre delle belle cose, qualche dettaglio ogni volta sembrerebbe sempre migliorabile ... ma come detto sono dettagli e per uno con le mie aspirazioni contano davvero poco.
Per quanto invece riguarda la gara, detto del riscaldamento molto lento in compagnia dei ferri del mestiere che ultimamente non mi abbandonano mai ( infatti mi sono isolato dal gruppo e me ne sono andato a correre verso Brissago, mi sembrava un pochino ridicolo correre leggendo degli appunti sulle Prescrizioni Circolazione Treni davanti a tutti .. ma dovevo farlo e l'ho fatto !!! ), son partito abbastanza tranquillo, ho incrementato di un pochino dopo il primo giro per poi cercare di mantenermi costante e sono arrivato al traguardo spremuto. E pugnalato.
Alla fine ho deciso di assecondare questa massima dello ''zio'' Berti , per giustificare una condotta di gara un pochino più guardinga di quella dello scorso anno.
E si, niente sprint all'inizio : non me la sono sentita !!!
Un po' di segnali negativi nella giornata, il karma che non era quello delle grandissime occasioni, un senso di '' oggi c'è qualche cosa che non va'' che mi ha fatto partire un pochino più attento.
Poi all'altezza dell'angolo con il Beldona ci avevo già ripensato e ho cominciato a superare un po' di gente, ma rispetto allo scorso anno mi sono contenuto abbastanza ...
Devo dire che raccogliere per strada i cocci di quelli che avevan fatto la mia stessa furbata in effetti un poco di soddisfazione la lascia ...
Comunque l'atmosfera e la mia aura sono migliorate con l'avvicinarsi alla corsa, non so se è stato lo stretching rilassante in equilibrio su una panchina all'ombra delle piante in Golena o proprio la consapevolezza che tanto c'era poco da inventarsi ma sono partito un pochino agitato ma con una bella energia. O sono stati i Prussiani della Chiara ? Forse questi !!! Il bello è che a mezzogiorno ho fatto il superatleta, sono andato nel suo negozio per una consulenza alimentare su cosa mangiare senza appesantirmi troppo visto che avrei lavorato sino a poco prima della partenza e che non avrei potuto mangiare a casa ma, se fossi andato con i colleghi, un micidiale Stroganoff di Puledro con tanta salsa che avrebbe sicuramente, in reazione al caldo e al sole dei binari che ci attendevano per il l'istruzione del RBDe560, creato una mattonata tipo muro di Berlino nello stomaco, poi invece poco prima della partenza mi sarei strafogato di biscotti . Ma erano troppo buoni !!!
Ho fatto una gara abbastanza tirata ma anche abbastanza regolare, solo due/tre scatti giusto per svegliarmi fuori al secondo giro e tanto per non perdere il vizio, ma che non mi hanno permesso di tener testa all'ottimo Nadir che per il secondo anno consecutivo mi precede alla fine di pochi secondi, ma sono contento : sto davvero tornando al mio livello.
Non credevo ci volesse così tanto per arrivare a così poca cosa ...
Una decina di secondi peggio dello scorso anno, non male adesso come adesso !!!
Per il resto, sempre una bella gara, ottimamente organizzata, con un caldo atroce e una sensazione di Déjà-vu poco prima dell'ultima discesa quando mi sono guardato alle spalle ...
A parte il commento sull'esito della gara postato ieri a caldo, la manifestazione e la giornata meritano molto più spazio : troppo particolare il percorso e troppe cose accadute nella mattinata per limitarmi a due righe strette strette !!!
Ma da dove partire ?
Limitandomi all'organizzazione non posso che fare un plauso al comitato, tutto ben organizzato e ben gestito, molte persone all'opera proporzionalmente all'evento e credo soddisfatte dell'esito e del buon numero di partecipanti.
Il percorso dal punto di vista dello scenario naturale è uno dei più belli, l'arrivo al lago è veramente splendido e se fossi stato in grado di arrivare qualche minuto prima l'avrei anche goduto con una luce che solo il pieno sole riesce a rendere al meglio. Il sentiero in qualche punto era un poco viscido e senz'altro reso pi'u ostico dalla neve di quest'inverno, qualche lavoro di messa in miglioramento andrebbe probabilmente fatto,ma davvero alcuni passaggi sono impagabili. Per esempio non so cosa darei per avere una fotografia all'uscita da quella specie di passaggio nelle rocce a circa 2/3 km dall'arrivo. Certo sarebbe bello anche uscire di corsa da quell'apertura, ma sapendo che c'è il fotografo ci si può comunque organizzare ...
:-)
Per quel che riguarda invece la mia esperienza, devo dire che non era cominciata bene : al momento dell'iscrizione ero riuscito a smarrire il portafogli e quindi ero già bene in panico. Avevo preparato il rientro con la posta e nel borsino oltre a pochi spiccioli c'era il mio abbonamento ...
Ma alla fine è stato ritrovato e tutto è andato per il meglio.
La partenza è stata lentissima, ho fatto di tutto per contenermi ben conscio dei miei limiti attuali e forse mi sono trattenuto troppo, ma non ne avrò mai le prove. Il tarlo che quel che guadagno con le partenze sovvradimensionate sia superiore a quanto pago poi di sedimento ormai difficilmente me lo toglier'o, soprattutto quando le cose non vanno come dovrebbero .
Senza contare che poco prima ero già riuscito a fare una magra figura con una concorrente : da buon p.r. del Moesa Runners ho pensato bene di presentarmi visto che la persona in questione è tra gli amici del gruppo su facebook ma di persona non la conosco. peccato che non era lei ma solo una vaga ( nella mia memoria poco fisionomista oltretutto !!! ) somiglianza aveva fatto scattare il dubbio. dubbio che, ancora una volta, non sussiste più sul reale significato dell'abbreviazione ''p.r.'' associata alla mia persona ...
Vabbè partito tranquillo, l'idea era di recuperare in cima, ma non avendo neanche bene idea di cosa avrei trovato, mi sa che ho sbagliato tutto : quando era ora di tirare, non ce n'era più.
Poi, giusto per far piovere sul bagnato, ho anche sbagliato strada anche se per poco, ad altri è andata decisamente peggio.
All'arrivo un minimo di orgoglio ed amor proprio alla vista di persone conosciute mi ha fatto aumentare un pochino il passo, ma è stato davvero poca cosa. La summa della gara, oltre il commento di Telmo, potrebbe essere il complimento fattomi da Armando Guglielmetti, qualche cosa del tipo : '' in salita ti impianti proprio, eh ? '' che, credetemi, rispetto alla prestazione di ieri, è davvero un complimento !!!
Poi un ringraziamento particolare alla nostra Alzata da Terza che, oltre ad essere ancora in convalescenza e quindi ancora ferma con allenamenti e gare, ieri era anche al lavoro e quindi non ha potuto venire ad incoraggiarci in quella che è la sua vera gara di casa, visto che al lago di Val Cama ha una baita. Però all'arrivo c'erano i suoi genitori che oltre a farci un bel tifo hanno consegnato ad ognuno di noi del Moesa Runners un pacchettino personalizzato con generi di rifornimento vari ed una bella letterina : grazie Alessia !!!
Alla fine, tirando le somme, la gara è andata in modo deludente dal punto di vista del risultato, ma la giornata in se è stata molto piacevole, ho trascorso una mattinata in compagnia degli altri podisti, un bel rientro sempre in compagnia di altri faticatori della domenica mattina e , oltretutto, la gamba non mi ha dato nessun fastidio.
Chissà come andrà ? bah, lo stato di forma non è ancora ottimale, credo ci vorrà un bel po' di tempo visto che tra due settimane andrò anche in vacanza e quindi per una decina di giorni sarà abbastanza difficile correre. Ma l'umore è ottimo e devo dire che non è poco !!!
Ieri altro piccolo scoglio sul cammino della nuova professione superato e da questa settimana ho finalmente potuto ritornare ad allenarmi come si deve e soprattutto con piacere : la gamba va bene, le scarpe mangiaKm nuove sembrano essere state disegnate per me,la meteo è stata clemente con i miei orari quel tanto da permettermi delle buone e, spero, redditizie sgambate tardo pomeridiane.
Il peso finalmente si è stabilizzato sui 62 Kg, cosa che non succedeva da mesi, e probabilmente in capo a poco, se riesco a continuare ad allenarmi con una certa costanza, dovrei rientrare sui miei 60 ottimali.
Quindi domani niente voli di fantasia, solo una bella partecipazione ad un delle 2 gare di casa, sperando di non sfigurare troppo visto lo stato generale di forma,mi obbligherò ad una partenza lentissima e spero di poter recuperare qualche cosa in alto ma, alla fine, vada come vada : sto finalmente bene e dopo quasi 4 mesi non mi sembra ancora vero ....
Se a qualcuno piace camminare o correre, come attivita' fisica o per perdere peso, perchè ama gareggiare con se stesso o contro gli altri, soprattutto se fantozziano ultradilettante ... qui puo' lasciare informazioni, impressioni, emozioni, racconti, immagini, scambiare pareri su gare e percorsi, dare o ricevere consigli, insomma... tutto !!!
Sono nato a Domodossola il 22 Maggio 1973 perchè li si trova, o meglio si trovava, il reparto maternita' piu' vicino, ma sono cresciuto e soprattutto formato a Calasca, in Valle Anzasca. Da qualche anno mi sono trasferito in Svizzera, nel Canton Grigioni.
Ma in definitiva sono calaschino, con tutto quello che ne consegue...