Dopo la Dirinella-Alpe di Caviano inizio a pensare che sia la cosa migliore da fare !!!
Qui non c'è giorno prima che tenga, le condizioni c'erano : sono io che quando il ginocchio deve sollevarsi un pochino più del normale proprio non ne voglio sapere di andare !!!
Quella che è considerata la gara più dura del Ticino, direi con piena ragione, è stata la prova definitiva della mia inconsistenza muscolare: forza zero !!!!!!!
Non posso neanche dire di aver sofferto l'impossibile, dopo un poco ho iniziato a tirare i remi in barca e l'ultimo km ho incrementato l'andatura contrariamente al mio solito proprio perché ero andato talmente sciallo nella prima parte che qualcosa dovevo pur fare.
Talmente tranquillo che prima di tagliare il traguardo mi sono fermato a chiacchierare con Carmine e Telmo senza fare caso che il tipo che stava prendendo i tempi era li che mi puntava e mi invitava a muovermi: ma tant'è, ero presi da ''discorsi seri e inopportuni ''... e non era neanche un'occasione buona !!!
Per il resto poco da dire, la gara sarà anche bella ma non è la mia filosofia di corsa, io questa la chiamo camminata in montagna ad essere ottimisti, arrampicata ad essere onesti .
Note a margine : contrariamente al mio solito, finita la gara ho mangiata un bel piatto di pasta. Non so se perché la pasta, con servizio ''rustico'', era davvero buona ( ho visto gente tentata dal terzo piatto ) o perché la discesa ha dato talmente modo di recuperare che il mio solito blocco post gara non si è fatto sentire, ma qualche cosa è stato.
Vera nota a margine : primo podio stagionale per una atleta del Moesa Runners e primo della carriera per Katia .
Ne siamo davvero contenti !!! adesso vediamo di continuare e , magari, combinare qualche cosa anche noi maschietti...
Ieri per la prima volta ho partecipato alla Firmenlauf. Si tratta di una manifestazione imperniata su 5 gare in 5 giorni e città diverse della Svizzera a rappresentare la ditta per la quale si lavora, alla fine oltre a premi individuali conta soprattutto il risultato di squadra e lo spirito di giornata sportiva e di gruppo che si viene a creare.
L'unico giorno in cui potevo partecipare era ieri, guarda caso proprio quello del posto più lontano, Basilea.
Ma diciamolo subito : ne è valsa la pena !!!
Mi aspettavo qualche cosa di simile alla Coppa Cobram,in realtà è stata una manifestazione riuscitissima e molto interessante anche se il livello dal punto di vista agonistico non era dei migliori : basti vedere il numero dei partecipanti ed il mio risultato nella classifica finale ed il conto è presto fatto. Ed ovviamente anche un po' di sano autocompiacimento per il risultato, specie dopo la batosta di domenica, mi ha aiutato parecchio a farmi avere questa opinione ...
Era giorno di libero quindi me la sono presa con mooooolta calma : la gara era prevista alle 19.00 e io alle 12.00 mi aggiravo già nei dintorni del St.Jakob Park. In effetti ho iniziato a preoccuparmi quando non c'era traccia di nulla, ma proprio niente a riguardo della manifestazione. Ho iniziato a pensare di aver sbagliato qualche cosa e la solita approssimazione ( ottimismo ??? ) con cui mi piace affrontare le trasferte ha iniziato a farmi temere il peggio. Non avevo stampato programma ne mappa della gara e nei dintorni non si vedeva ne uno striscione, ne uno stand, ne qualche cosa che facesse pensare ad una gara podistica con così tanti iscritti quanti ne ha un appuntamento della Firmenlauf, per di più casa delle farmaceutiche ...
Gira di qui, gira di la, deciso che la cosa migliore è tornare in stazione e cercare informazioni all'ufficio turistico : è stata la cosa giusta, mi sono messo l'animo in pace. Il problema era solo il mio anticipo e la perfetta organizzazione dell'evento.
Infatti, tornato al campo, verso le 16.00 vedo iniziare con fervore i preparativi e devo dire che sono rimasto sbalordito . certo, erano molte persone, ma dal nulla in circa un'ora hanno tirato su un villaggio gara perfettamente funzionante , segnato il tracciato, posato tutti i cartelli con le informazioni !!!
Io nel frattempo avevo trascorso il pomeriggio steso sull'erba, all'ombra di una pianta a leggere, dormire ed ...idratarmi !!!
Si perché il cartellone dello stadio di atletica oltre allo scorrere lento e noioso dei minuti segnalava anche minaccioso la temperatura : + 38° !!!
Quando il villaggio ha iniziato ad animarsi, giusto quel tanto per darmi un tono e non fare la figura di quello che era li da ore de ore ..., mi sono avvicinato al banco informazioni e ho chiesto un pochino come funzionava la cosa, perché sul sito della gara in effetti la gestione pratica ( annuncio e ritiro numeri )non mi era sembrata ben chiara.
In pratica, i piccoli gruppi ritiravano numeri e materiale in un banco centrale, mentre i dipendenti di grosse aziende con parecchie decine id iscritti dovevano recarsi direttamente al banco della propria ditta e li avrebbero trovato numeri, chip e tutto il necessario.
Devo dire che vedere tutta questa gente non con le magli di società podistiche ma con i colori della propria ditta faceva uno strano colpo d'occhio, se si calcola che poi io ero nel gruppo della FFS il tutto faceva molto manifestazione sportiva del Patto di Varsavia !!! Solo che in quel caso probabilmente con qualche artificio avremmo ottenuto un risultato migliore, difficile pensare che a vincere sarebbero stati i rappresentanti di una multinazionale ;-).
Comunque guardandomi in giro c'era un po' di tutto, qualcuno con la parvenza di atleta, molti invece erano lì a trascorrere una giornata diversa con i colleghi. Dal punto di vista dell'ambiente insomma niente da dire, davvero carino. Anche la gara è scivolata via bene, malgrado la temperatura fosse scesa solo di pochi gradi e alla partenza era di + 35. Il percorso carino, abbastanza pianeggiante lungo il fiume nel giardino botanico proprio alle spalle del centro sportivo. Per buona parte quindi si poteva avere almeno un pochino d'ombra e la rincuorante vicinanza del corso d'acqua ma la cosa era più psicologica che altro, si moriva dal caldo !!!
Sono partito abbastanza bene, cercando di tenere un buon ritmo il più possibile ed infatti ho iniziato a scalare posizioni, prima quelle che naturalmente arrivano perché c'è sempre chi parte alla garibaldina e poi scoppia ( e una volta tanto ... non sono io !!! ), poi iniziando a raggiungere anche gente che a prima vista mi sembravano più preparati di me .
Verso il terzo km ho iniziato a capire quale potesse essere la mia reale posizione finale se avessi avuto la forza di tener botta a quel ritmo e alla calura, salvo ci fosse un Turati davanti staccato da tutti, riuscivo a vedere davanti a me un solo collega. A quel punto l'unica cosa che contasse era resistere, perché se quell'altro non scoppiava sicuramente non l'avrei comunque preso.
Ed ho resistito, anzi , alla fine continuavo a prendere e superare persone : ho tirato i remi in barca solo dopo il sesto km, perché avevo raggiunto un gruppetto di tre che avevo visto insieme già da molto e malgrado penso avessi le possibilità di lasciarli alle spalle ho pensato che non valesse la pena, quando li ho raggiunti ho chiesto se volevano arrivare insieme, hanno risposto che andava bene e allora ce ne siamo andati in compagnia.
Da una parte ho sbagliato, perché arrivato poi a casa e guardato le classifiche mi sono reso conto che il chip mi aveva fregato : alla partenza probabilmente erano partiti dietro di me ma nella bagarre del giro di pista iniziale mi devono aver passato senza che me ne accorgessi ( del resto non era possibile tenere d'occhio tutta quella gente !! ). Dall'altra, una giustizia esiste perché sono stato ripagato dal risultato di squadra : la maglia rossa che avevo visto in lontananza, non era quella di un collega ed alla fine sono risultato primo tra gli FFS !!!
E con questo ho chiarito tutto sul livello dei partecipanti...
A parte questo, peccato che per una volta che vinco qualche cosa non ho potuto fermarmi alla premiazione ma se così avessi fatti ... avrei dormito a Basilea : ultimo treno per Belli alle 21.03, premiazione alle 21.30 dopo la cena offerta !!! Ecco, appunto anche la cena offerta ho saltato : meglio non pensarci !!! infatti chiarita con i responsabili FFS la situazione ed intravista la possibilità a quel punto di prendere il treno delle 20.03 che mi permetteva id raggiungere casa ad un orario umano, sono corso di volata allo spogliatoio, ho recuperato la mia borsa e ancora di corsa e carico come un mulo sono andato a prendere il tram ( che, tanto per ricollegarmi a Fantozzi , ho preso realmente al volo ... ), ho raggiunto la stazione ed il binario 8, sono salito sul treno e ... mi son lavato alla meglio e cambiato nel Wc del compartimento proprio mentre il convoglio si metteva in moto !!!
Per non smentirmi, un appunto : non saprò mai quanto ho corso al km. se da una parte il cronometraggio è stato perfetto, addirittura con un sms che mi informava del risultato ottenuto poco dopo l'arrivo, di contro il kilometraggio della gara indicato sulla mappa nonché lo stesso percorso erano sbagliati. Infatti sul sito viene indicata , oltre ad una prima ed ultima parte di gara diversa, una lunghezza di Km 5.9 mentre in realtà ben prima dell'arrivo si supera un cartello che indica i 6Km e che per raggiungerlo in senso contrario ( visto che partenza ed arrivo si trovano nello stesso posto all'interno dello stadio di atletica e che da circa il km 4 si ripercorre, all'inverso, il tragitto di partenza )ho impiegato più di 2/3 di quello che ho impiegato a raggiungere l'indicazione del primo km, ho preso il tempo perchè pensavo avessero messo i cartelli dei Km a scalare ma visto su cosa si era fermato il crono ho subito capito che più avanti avrei trovato il cartello del primo Km ...,posso pensare che almeno almeno un circa 6.5 km era .
Ma vabbè, sono bazzecole, oggi sono contento !!!
Domani, dopo Dirinella, sicuramente un poco meno ;-) ....
Uffi … Ci risiamo … Dopo 3 gare e 4 settimane di allenamenti intensi e pienamente soddisfacenti, ho sbattuto duramente il muso un’altra volta. Oddio, c’è chi ha ''smusato’’ in altro modo, ma questa è un’altra storia … ;-)
No, davvero: dopo Sant’Antonino – Cima di Medaglia e Generoso, che non sono certo le mie gare, ero molto ottimista. Addirittura euforico dopo la Strasolduno dove ho conseguito ( anche quest’anno, che sia la mia gara ??? ) un risultato veramente appagante. Ero convintissimo di fare, nei limiti conosciuti delle mie potenzialità quando la strada inizia a diventare un po’ troppo irta ed… erta, un buon risultato alla Cama – Val Cama.
Buon risultato ? Un autentico Calvario, non andavo neanche a piangere. Anzi, forse a piangere si ma non me la sono sentita di lasciarmi andare sino a quel punto : un po’ di dignità, eccheccavolo !!!
Partito piano per conservare le forze, il problema si è subito rivelato non tanto quello di preservare ma proprio di avere forze che invece ieri latitavano. Non ricordo un’altra occasione in cui mi sia sentito così vuoto fisicamente : non era questione di gambe o fiato, era questione di tutto !!!
Gambe molli, fiato corto e malgrado la temperatura nel sottobosco fosse eccellente , sudavo come un alambicco in autunno !!!
Inutile dire che all’arrivo fossi decisamente deluso ed amareggiato. Poi il posto meraviglioso, nonché la splendida giornata hanno attenuato un po’ la cocente delusione che lo scarso risultato aveva prodotto.
Per non parlare poi della compagnia !!! Compagnia da urlo per quando riguarda i Gatti del Moesa Runners che per una volta non erano i proverbiali 4 ma ben 7 al via della gara di casa : un record !!! Non siamo ancora arrivati alla fatidica cifra di 44 ma…ci stiamo lavorando !!! Nella foto di rito non ci siamo stati neanche tutti ... Ah ah ah, no è che il nostro ultimissimo acquisto del mercato di riparazione è scappato causa lavoro appena terminata la gara, lo capisco ;-).
Per fortuna infatti che gli altri si sono ben guardati dal fare come me ed hanno concluso tutti in modo molto soddisfacente la loro gara :sono decisamente contento del risultato globale e del bel colpo d’occhio che davamo tutti insieme nel riscaldamento pregara tra le viottole di Cama. Chissà che finalmente qualche cosa non si muova ;-).
Scendendo , perché comunque malgrado tutto continuavo a ruminare, ho avuto comunque l’illuminazione : forse so a cosa attribuire la clamorosa debacle !!! E più ci penso e più mi convinco che le cose stiano così.
Ed in questo caso la figuraccia ci sta tutta, perché il giorno prima della gara ho commesso quella che , per usare un vezzoso francesismo, si può definire una vaccata colossale. Quindi non la pubblico per evitare di discreditarmi ancor più … Ma l’ho fatta davvero grossa !!!
L’amaro in bocca quindi sta sparendo, sostituito dalla speranza che si sia trattato di un ‘'inciampo’’ momentaneo. Prende però sempre più piede un’altra delusione : la gara dal punto di vista della manifestazione. Partendo dal presupposto che pare quest’anno ci siano stati enormi difficoltà finanziarie ed organizzative e che quindi tutto potrebbe collegarsi a questo, la gara se continua così potrebbe diventare, per me, una di quelle da disertare. A salvarla solo lo splendido luogo in cui arriva, davvero unico ma per il resto quest’anno veramente deludente. A fronte di una tassa di iscrizione di franchi 15, niente premio ricordo e nemmeno un buono pasto, con prezzi per una porzione di polenta e gorgonzola o polenta e salametto da ristorante. Lasciamo perdere bevande e caffè … Almeno gli assaggini di torta erano gratis, ma dovevi comperare il caffè per accorgertene.
Anche l’elicottero messo a disposizione degli accompagnatori è stato una delusione : contrariamente agli scorsi anni, i passeggeri venivano lasciati molto più lontano che lo scorso anno ( per lo stesso prezzo però … ) e dovevano camminare a buon passo per almeno 40 minuti circa. Certo, alla partenza venivano avvertiti, ma mi immagino chi si era magari portato i bambini piccoli convinto di avere il servizio degli anni indietro cosa poteva fare ? Magari tornarsene a casa ? Para sia stato un problema di permessi non imputabile ne agli organizzatori ne alla società che si occupava del trasporto,ma a livello di informazione era probabilmente possibile fare qualche cosa di più.
Mi spiace davvero,proprio l’assenza di informazioni rispetto a come si svolgono queste cose su una pagina internet o su volantini distribuiti nelle gare antecedenti avrebbero potuto aiutare un pochino. Ho sempre criticato Auressio Russo, purtroppo non posso fare a meno di notare grossi problemi in questa edizione di Val Cama.. Spero che si sia trattato di un caso legato a questa edizione e che il successo di partecipazione ottenuto faccia si che il prossimo anno l’organizzazione possa offrire qualche cosa di più ai concorrenti : una gara bella, storica ed importante come quella Mesolcinese merita un contorno del suo percorso e della passione che senz’altro quelli della Imagegroup e i loro collaboratori profondono nel prepararla.
Nelle scorse settimane ho partecipato a due gare. Per la prima volta ho disputato la Faido Running Night, per l'ennesima la Auressio Russo.
Le due manifestazioni hanno un punto in comune : entrambe hanno un tracciato che mi piace molto.
Per il resto le similitudini si fermano qui. Inutile soffermarsi per la terza ( quarta ??? ) volta cosa penso della gara Onsernonese: i suoi su e giù e numerosi cambi di ritmo me la fanno adorare, sicuramente uno dei percorsi che più si adattano alle mie caratteristiche e che più incontrano i miei gusti, ma anche la gara con il peggior contorno del circuito Asti e probabilmente non solo. Anche quest'anno niente di nuovo sotto il sole (ah, no, in effetti quest'anno un po' di sole nel senso metereologico si è visto !!! ): tassa di iscrizione come dalle altre parti a fronte di un'offerta postgara quasi nulla. Se appunto non fosse per il percorso, per me sarebbe una gara da saltare in favore di un bel allenamento...
Al contrario la gara di Faido è organizzata alle grande.
Il percorso è bellissimo, anche qui un bel misto ma soprattutto il punto forte è la parte nella pineta, davvero bellissima con tanto di passaggio a fianco della cascatella già vista alla Faido- Dalpe ma è davvero molto vario e deciasamente poco noioso. A voler fare il ''pizzighin'' forse la partenza in discesa non è che mi entusiasmi molto, ma visto in generale tutto il resto del percorso sarebbe davvero lamentarsi per niente.
Per non parlare poi del contorno : bellissima soprattutto l'idea di organizzare il Pasta Party in collaborazione con i ristoranti del paese, con la possibilità di mangiare in uno degli esercizi pubblici e mangiare il tipo di pasta proposto dalla cucina del ristorante, albergo o bar. Noi abbiamo puntato su una pasta al forno rivelatasi ottima e .. abbondante !!!
Tra l'altro è stata davvero anche una bella serata, bellissimo correre e poi mettersi a tavola in buona compagnia a chiacchierare tranquilli e sereni davanti ad un buon piatto ( strano, io dopo le gare non riesco mai a mangiare molto e invece quel venerdì avrei mangiato il mondo !!! ), sorseggiare un cafferino mentre alla Tv danno la diretta dell'andata del derby per la Super League : cose semplici ma che ti fanno stare bene e pensare che una serata così dovrebbe durare giorni e non poche ore.
Per quel che invece riguarda il mio stato di forma, bhè, sembra che piano piano ci stiamo avvicinando all'obbiettivo : i tempi migliorano, le gambe vanno meglio, la panza cala ...
A Faido era andata già abbastanza bene, non avevo altri riscontri personali ma visto con chi sono arrivato ed i distacchi dagli altri ero decisamente soddisfatto. A Russo meglio ancora : solo una manciata di secondi dal mio miglior tempo stabilito nell'anno di grazia 2009 !!! La settimana che mi portava alla gara di Faido mi aveva visto dopo quasi un anno e mezzo a ritrovare il mio agognato peso forma poi una settimana di ''allenamenti'' a Berlino Est hanno fatto si che malgrado ogni mattina uscissi a corerre per un'ora/un'ora e mezza, i piatti di Stinco di Maiale, Currywürst, Schnitzel e chi più ne ha più ne ho mangiato mi abbiano riportato a superare la soglia dei 62 kg.
Ho trascorso l'ultima settimana a dedicare i miei pensieri podistici a quel che mi sarebbe capitato sul Golgota della Tesserete - Gola di Lago. Scenari apocalittici e mistici, già immaginavo un post sulla sofferenza e similitudini di Passione Pasquale. E invece ...
E invece, tutto il contrario.
È la mia quarta partecipazione, la gara la adoro come chi ha trovato il tempo di leggere le mie precedenti cronache ha potuto notare, l'ambiente, l'atmosfera e la cura con cui è organizzata me l'hanno fatta adorare da subito. Ma non è decisamente una gara per me, non rientra nelle mie esili corde seppur corribile e relativamente veloce ma mi piace, mi piace , mi piace.
Quindi ho fatto il possibile per essere al via a quella che sarebbe stata la 30a edizione.
Bhe, ho fatto bene !!!
A parte il fatto che dal punto della manifestazione le promesse e le premesse sono state mantenute ma sulle quali non voglio soffermarmi troppo perchè già si mormora di mazzette ricevute dall'Usc ( magari !!! invece è vero apprezzamento !!! ), la gara è scivolata via come proprio non avrei creduto nè immaginato : ad un certo momento pensavo addirittura che qualche burlone avesse spostato i cartelli con i riferimenti kilometrici.
Non che non abbia fatto fatica, anzi, un paio di volte ho dovuto per brevi tratti passeggiare un po' perché non ne potevo più ed un po' perché avvertivo un leggero dolore al tendine sinistro, ma la gara mi è sembrata corta, molto più corta di quanto ricordassi. Più volte mi son sorpreso a pensare : '' ma sono già qui ???? '' e devo dire che la cosa mi ha fatto un piacere enorme. Era dalla Stralugano 2008 che non mi accadeva una cosa del genere.
Bene , ora non resta che insistere...
Per il resto, rimane da dire che i cartelli lungo la salita quest'anno hanno avuto anche un che di esotico con uno striscione in ideogrammi di cui sarebbe bello svelare il mistero ( vero Alce ??? ), che la partecipazione anche quest'anno è stata notevole, che al solito rinfresco e premi erano all'altezza e anche di più ma che abbiamo avuto anche il debutto di una nostra nuova punta di diamante : nella corsa per i bimbi per la prima volta si è vista una maglietta con il gatto !!!
Il nostro Diogo ha iniziato a correre dietro ai risultati del suo papà e d è stato bello vederlo correre verso il suo primo traguardo a Gola di Lago.
Se devo scegliere a cosa paragonare l'edizione odierna della Stralosone, bhé non c'è molto da discutere : le montagne russe possono secondo me essere la similitudine più azzeccata.
Chiaro il riferimento al percorso con i suoi sali scendi ( che questa volta ho apprezzato meno di altre, ma la colpa non è del tracciatore ... )ma anche a quello che è stata la mia esperienza sportiva in generale.
Sembra un pochino di ripetere i commenti luci ed ombre della Media Blenio, ma malgrado il tempo sia stato alla fine decisamente alto, il modo in cui l'ho ottenuto mi ha rinfrancato parecchio e già da subito mi sento ottimista e contento, cosa che per la gara di Dongio non era successo.
Allo stato attuale sono soddisfatto di come mi alleno ma ho bisogno di forzare un pochino di più i ritmi quindi ho pensato ( mica da ridere... ) che potevo sfruttare le gare di questa parte di stagione per alzare un pochino i tempi. In effetti il tempo l'ho alzato, ma intendevo nell'altro modo ;-).
Scherzi a parte, partenza lancia in resta, cuore oltre l'ostacolo e testa a casa a riposare e finché ce n'è ce n'è. Non ce n'è stato per tanto, ma qualche cosa ho fatto. Certo che a 3 quarti di gara quando ho ricevuto un invito a stringere i denti ( grazie Rosalba ... ), non ho avuto nemmeno la forza di fare un gesto con la mano per esprimere gratitudine. Ma la stupidera per pensare che se avessi stretto un solo muscolo in più di quelli che stavo stringendo avrei avuto problemi ad espletare fondamentali bisogni fisiologici per il prossimo mese l'ho avuto. E quando in quei momenti c'è la stupidera, nel mio caso vuol dire che la forma sta tornando ;-).
Poi crollo totale e moto d'orgoglio nell'ultima discesa quando ormai serviva solo ad alzare ulteriormente le pulsazioni e a dare un contentino al mio amor proprio. e per fortuna che ad certo punto mi si è slacciata la scarpa e ho dovuto fermarmi ad allacciarla, forse se non mi fossi fermato sarebbe andata anche peggio. O no, ma cosa importa ?
Arriveranno momenti migliori.
Momenti che finalmente, e forse è questa la cosa che mi ha tenuto così alto il morale malgrado il cronometro abbia fatto di tutto per affossarmelo, sembrano essere arrivati per il Moesa Runners con il debutto di ben tre nuovi atleti. Tutti e 3 han fatto la loro gara e si son detti soddisfatti e divertiti, cosa migliore non poteva esserci quindi ... ottima giornata !!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ci voleva questo innesto, tra tutti di organico problemi che abbiamo avuto negli ultimi 12 mesi, con defezioni dall'attività agonistica più o meno forzate mie, di Carmine e di Alessia, l'arrivo di nuova linfa è davvero utile e stimolante, un nuovo punto di partenza perché è inutile nasconderlo, ma negli ultimi mesi tra un problema e l'altro un pochino di entusiasmo l'avevo perso. Ora se si riuscirà a mantenere e consolidare un buon gruppo, a trovarci di più tra di noi negli allenamenti, a fare qualche nuova iniziativa sono sicuro che a trarre benefici saremo tutti .
Ho ricevuto un messaggio personale al mio profilo Facebook che un pochino mi ha lasciato perplesso.
In sostanza si tratta di un noto podista, organizzatore della Dirinella-Alpetto di Caviano , insomma di GianClaudio Lanini che mi informa di essersi candidato alle prossime elezioni per il Consiglio Comunale del Gambarogno nella lista 4 numero 17 ( così la marchetta è completa ) e se potessi scrivere qualche cosa .
Cavoli, non dubito delle intenzioni della persona, se GianCarlo ci mette l'impegno e l'amore che profonde per la sua gara e le sue opere d'arte ( per i pochi che non lo sapessero, dipinge e non poco !!! ) credo che un suo positivo risultato potrebbe essere una buona cosa, anche perché c'è da aspettarsi una particolare attenzione alle politiche sportive, ma sentirmi investito di una tale importanza a livello mediatico ...
Mi son sentito parecchio Silvio . O Emilio ... ;-)
Se a qualcuno piace camminare o correre, come attivita' fisica o per perdere peso, perchè ama gareggiare con se stesso o contro gli altri, soprattutto se fantozziano ultradilettante ... qui puo' lasciare informazioni, impressioni, emozioni, racconti, immagini, scambiare pareri su gare e percorsi, dare o ricevere consigli, insomma... tutto !!!
Sono nato a Domodossola il 22 Maggio 1973 perchè li si trova, o meglio si trovava, il reparto maternita' piu' vicino, ma sono cresciuto e soprattutto formato a Calasca, in Valle Anzasca. Da qualche anno mi sono trasferito in Svizzera, nel Canton Grigioni.
Ma in definitiva sono calaschino, con tutto quello che ne consegue...