Ho ricevuto un messaggio personale al mio profilo Facebook che un pochino mi ha lasciato perplesso.
In sostanza si tratta di un noto podista, organizzatore della Dirinella-Alpetto di Caviano , insomma di GianClaudio Lanini che mi informa di essersi candidato alle prossime elezioni per il Consiglio Comunale del Gambarogno nella lista 4 numero 17 ( così la marchetta è completa ) e se potessi scrivere qualche cosa .
Cavoli, non dubito delle intenzioni della persona, se GianCarlo ci mette l'impegno e l'amore che profonde per la sua gara e le sue opere d'arte ( per i pochi che non lo sapessero, dipinge e non poco !!! ) credo che un suo positivo risultato potrebbe essere una buona cosa, anche perché c'è da aspettarsi una particolare attenzione alle politiche sportive, ma sentirmi investito di una tale importanza a livello mediatico ...
Mi son sentito parecchio Silvio .
O Emilio ...
;-)
venerdì 23 aprile 2010
mercoledì 7 aprile 2010
Yin e Yang, la via Taoista alla Media Blenio
Visto il risultato ottenuto anche quest'anno alla Media Blenio, inferiore alle mie aspettative e che quindi mi ha lasciato un pochino deluso, non mi resta che prenderla con filosofia ...
Copiando pari pari da Wikipedia,per i Taoisti ''tutto il mondo manifestato si regge sui due principi yin e yang''.
Partendo da questo principio,
- Lo yin e yang sono opposti : Qualunque cosa ha un suo opposto, non assoluto, ma in termini comparativi. Nessuna cosa può essere completamente yin o completamente yang; essa contiene il seme per il proprio opposto. Per esempio, ogni uomo a dentro di sè un parte femminile e dolce così come una donna una parte maschile (non fisica).
- Lo yin e lo yang hanno radice uno nell'altro : Sono interdipendenti, hanno origine reciproca, l'uno non può esistere senza l'altro. Per esempio, il giorno non può esistere senza la notte.
- Lo yin e lo yang diminuiscono e crescono : Sono complementari, si consumano e si sostengono a vicenda, sono costantemente mantenuti in equilibrio. Però ci possono essere degli sbilanciamenti che creano problemi; i quattro possibili sbilanciamenti sono: eccesso di yin, eccesso di yang, insufficienza di yin, insufficienza di yang.
- Lo yin e lo yang si trasformano l'uno nell'altro : Ad un certo punto, lo yin può trasformarsi nello yang e viceversa. Per esempio, la notte si trasforma in giorno; il calore in freddo; la vita in morte.
Applicando il tutto allo scorso lunedì, si potrebbe avere una distinzione tra elementi Yin e Yang un po' di tutto quello che è accaduto
Il sole del mattino dopo la neve di domenica ;
Il freddo nel riscaldamento ;
Il ritorno dopo un anno di assenza dalle gare di Alzata da Terza ;
L'assenza forzata di Tendine Saggio ;
L'entusiasmo prima gara ticinese della stagione ;
Visti i personaggi in giro, iniziare a pensare di non essere all'altezza della situazione;
Ritrovare tanti volti noti e tanti amici dopo molto tempo ;
Dover scappare subito dopo la gara per correre al al lavoro ;
L'organizzazione come sempre molto curata ;
Qualche penna biro in più al banchetto delle iscrizioni per le squadre ...
Il vento che ti spinge in discesa ;
Il vento che ti frena in salita ;
Partire tranquilli per non bruciarsi ;
Bruciarsi comunque ;
Porsi un obbiettivo relativamente basso ;
Non riuscire a centrarlo;
I concorrenti su cui puntare come riferimento per il ritmo gara ;
Azzeccarli una volta ...
Comunque, dopo due giorni preso da lavoro e altre cose, dopo una corsetta di una quindicina di km questa mattina sono riuscito ad elaborare la cosa e tra pro e contro che stanno a mezzo tra scuse becere e tentativi di giustificare la prestazione e tornare a guardare con discreto ottimismo alle prossime gare.
Ma non sarà questo ottimismo che mi fa puntare troppo in alto e poi .... sbadabam, in terra di faccia e senza nemmeno provare a ripararsi con le mani???
Ah, se poi si vuole una cosa un filo meno orientale, si può sempre dividere le cose in un altro modo ...
venerdì 2 aprile 2010
Notizie ( buone, anzi buonissime !!! ) dal ... limbo !!!
Ci siamo, finalmente l'anno di formazione è terminato.
Tra l'altro, cosa da non sottovalutare ;-), bene !!!
E si, la scuola è finita, gli esami superati e ora ho un nuovo lavoro e, per la natura dello stesso, un nuovo ritmo di vita.
Turni e giorni di libero si susseguono modificando le mie giornate con frequenza inusuale sino alla scorsa settimana e piano piano sto cercando di abituarmi a trovare i miei spazi, i miei tempi di recupero e i tempi per ... fare quel che devo o voglio fare !!!
La nuova professione mi piace tantissimo, richiede molto ( e moltissimo ha richiesto nel corso degli ultimi 13 mesi ) ma mi offre anche molto e ne sono felice.
Ma tornando alla corsa, ora finalmente ( e questa volta per davvero )posso tornare a tempo pieno ad allenarmi.
Certo, sempre alla mia maniera, ma è quello che sino ad ora mi ha dato maggiori soddisfazioni e risultati.
Oddio, ad essere sinceri, un pochino di sole e caldo in più non guasterebbe, ma arriverà anche questo !!!
Quindi allenamenti a tutto spiano, tutti i giorni, ''fartlek globale totale'' a più non posso e vedremo quel che sarà.
Per quanto riguarda le gare, con i turni non sarà più la stessa cosa :
non avrò ogni domenica libera per correre.
Da questo punto di vista vedo il 2010 ancora come un anno di assestamento, dove capire come funziona la distribuzione, capire cosa posso permettermi di fare dopo una gara ( prima non è un problema, al limite vado più piano del solito ... ),insomma in una parola ''ambientarmi''.
Ma visto che non sono l'unico macchinista podista e che quelli che conosco corrono anche molto ma molto più forte di me ... sono fiducioso !!!
Ora potrei guardare il piano di lavoro e mettere giù un programma di massima delle gare, ma a che pro ?
Meglio lasciarci sorprendere !!!
domenica 28 febbraio 2010
Ricomincio da... Bremgarten !!!

Si, finalmente ho iniziato la stagione 2010 ed è proprio come ricominciare da zero o quasi, almeno da dove si sono interrotte le mie partecipazioni alle gare podistiche causa formazione FFs.
Vero, lo scorso anno qualche garetta l'ho ancora fatta, ma senza una preparazione adeguata.
Ma questa a Bremgarten sono arrivato con una preparazione se non ottimale almeno buona, diciamo che da quando all'inizio di Gennaio ho ripreso con il mio fartlek applicato all'esasperazione qualche km l'ho percorso e se non siamo ancora ai 90 Km settimanali circa che facevo nel 2008, sono ben sopra i 30 scarsi del 2009...
La spedizione in Argovia, sotto la regia di Mauro, è partita alle 9.00 del mattino al consueto ritrovo di Castione.
Quest'anno purtroppo eravamo solo in 4 quindi ci siamo mossi con l'auto e non con il furgone dell'USC ma come si dice ... poca brigata, vita beata !!!
Le prime personali impressioni durante il viaggio non erano ottime, mi sentivo un poco apatico, un po'svogliato, mi sentivo disturbi vari...
Tutte menate psicologiche, iniziata a respirare l'aria del villaggio gara ( impestata del persistente profumo di Bradwürst grigliati, ma non è certamente un male ... )ho cominciato a sentirmi meglio, sempre più in confidenza con me stesso e fiducioso.

La giornata del resto era bellissima e calda e tutto invogliava alla corsa.
Solite operazioni, ritiro pettorali, passeggiatina, preparazione in bagno d'olio, riscaldamento, visti partire gli amici delle altre categorie, salutato qualche conoscenza che si è spostata sino a quelle latitudini, è presto arrivata l'ora della partenza.
La tattica di gara era, vista la presenza di Mauro che ha una regolarità imbarazzante e come era andata all'ultimo Giro di Camignolo, cercare di tenere il suo ritmo fino a scoppiare e poi amministrare.
Per fortuna poco prima della partenza, un po' per la presenza dei Pacemaker un po' perché mi sono reso conto che reggere il ritmo dell'uomo-cronometro è fuori da ogni mia migliore prospettiva, ho cambiato idea :
Mauro ha fatto una gara straordinaria e io sarei probabilmente collassato dopo poco la partenza.
Quindi la tattica scelta era molto più saggia :
se l'obbiettivo è correre al 4min/Km, partire al meglio cercando di non farsi raggiungere dal Pacemaker e se proprio mi avesse raggiunto ... cercare di non perderlo.
La partenza vera e propria, intendo i primo 20/30 metri, sono stati abbastanza lenti, mi sono fatto largo tra i partecipanti ma ho perso un pochino di strada, probabilmente ero ancora un pochino titubante e timoroso al mio rientro in una gara con molta gente e mi sono fatto un pochino sorprendere.
A distanza ho visto però Mauro che si allontanava, il testimone dei 3.30 che anche lui se ne andava fiero e baldanzoso e Jennifer che sembrava avere un ritmo ''eco-sostenibile ''.
Mi sono quindi posto come obbiettivo di non perderla di vista per quanto possibile, sicuro che se avessi mantenuto quel distacco il tempo sarebbe venuto.
I Km passavano, lei era sempre più o meno la davanti e l'omino dei 4' non si vedeva :
perfetto !!!
Ogni Km calcolavo quanti secondi di vantaggio sul tempo fissato guadagnavo e, in rapporto ai km ancora da percorrere, quanti amministrarne.
Ma il bilancio, con mia soddisfazione e sorpresa, era sempre positivo.
Almeno sino al Km 8, dove ho iniziato a mollare un pochino.
E così anche durante il 9° Km :
ho visto il gruppetto allontanarsi, qualcuno affiancarmi ed ho iniziato a non veder l'ora di arrivare.
Poi gli ultimi 2 Km sono andati ancora in attivo, ma gli altri stavano incrementando ed alla fine ero davvero stanco.
Ma soddisfatto !!!
Oddio, mi ero fatto un calcolo leggermente sbagliato in proporzione al mio riferimento in gara ma sono contento che l'errore sia stato a vantaggio di un gran bel tempo di Jennifer :
da quando hanno annunciato il suo arrivo con l'altoparlante a quando ho attraversato io il traguardo ( guardando sul mio cronometro )la differenza era di circa 30'', un risultato che per me sarebbe stato a questo punto davvero notevole ma controllando questa mattina le classifiche ho visto che la differenza era di poco più del doppio .
Brava !!!
In effetti ho migliorato il mio tempo dello scorso anno di soli 2 secondi, ma le sensazioni sono incomparabilmente migliori :
se lo scorso 1° marzo tra me e me malgrado il risultato qualche cosa mi diceva che ero in fase calante, oggi mi sento pronto alla nuova stagione :
se il fisico regge, potrei davvero tornare ai livelli tanto agognati di 2 anni fa e chissà, magari anche migliorare un pochino !!!
Qualche nota a margine :
la gara mi è sembrata davvero ben organizzata, difetta secondo me in modo evidente solo nei rifornimenti ma ho ricevuto un questionario da compilare con voti, opinioni e suggerimenti :
se anche gli altri avranno sentito questa carenza e ne avranno scritto, mi sembra che la voglia e le possibilità di migliorare non manchino.
Ho imparato una cosa che potrebbe risolvere definitivamente i miei eterni problemi con i lacci delle scarpe :
il fantomatico nodo di Ian.
Peccato che la mia manualità mi abbia affibbiato il soprannome di '' Due (mani ) sinistre'' e che la mia capacità di concentrazione, con buona pace di chi pazientemente cercava di spiegarmelo,al momento sia piuttosto scarsa ma... al momento opportuno mi applicherò !!!
Per finire, la nostra carovana ha fatto tappa ad Airolo dove a base di ChiBouBa ci siamo rinfrancati dalle fatiche della giornata.
E forse anche qualche cosa per quelle di oggi ...
domenica 21 febbraio 2010
GRAZIEEEEEEEEEEEEEE !!!!!!!!!!!!!!!

Grazie di cuore a tutti quelli che ieri sera hanno partecipato al II compleanno del Moesa Runners :
sono passati 12 mesi dalla festa per il primo anno di attività, la seconda volta che organizziamo una cena per il nostro gruppo ed i suoi amici ed è ancora una volta di più una sorpresa vedere quanti partecipano .
Grazie davvero.
E grazie anche a chi con dispiacere per impegni presi in precedenza o altro non ha potuto intervenire, ma che altrimenti ci sarebbe stato.
Quest'anno, per non smentire il periodo di mia latitanza da tutto ciò che non sia studio e lavoro, ho dedicato poca attenzione alla festa e me ne scuso.
Ora che la cosa è finita mi accorgo per esempio di non aver pubblicato sul blog l'invito generalizzato:
mi ha fregato Facebook !!!
Scritto il tutto sulla pagina del famoso social network, sul mio figlio primogenito ma ormai negletto non è comparso nulla ...
Sono un padre degenere !!!
Anche l'assenza dalle gare non mi ha aiutato a raggiungere tutte le persone che avrei voluto informare personalmente, spero di ovviare il prossimo anno.
Del resto, devo dire, che sarebbe stato difficile riuscire ad avere più gente visto che abbiamo praticamente completato i posti del ristorante !!!
Mettiamo nella serie buoni propositi per il 2010/2011 ;-)
Personalmente sono soddisfatto della serata, dal profilo umano è stato la conferma che quanto cerchiamo di portare avanti Alessia, Carmine, Manuela, Telmo ed io come Moesa Runners passa e viene recepito :
non vogliamo essere un gruppo podistico ma un gruppo di amici che con semplicità e passione cerca, magari con qualche divergenza di opinioni o punti di vista diversi ma sempre con amicizia, di divertirsi e stare in compagnia utilizzando la corsa come mezzo e non come fine.
Vedere tanti amici di altre società intervenire, persone con le quali abbiamo legami se si vuole anche labili ma di reciproca ( mi auguro !!! ) simpatia e stima che decidono di trascorrere insieme a noi un po' del loro tempo libero mi riempie di soddisfazione.
Un grazie enorme ancora al nostro Tendine Saggio ( e attraverso lui al nostro sponsor ) che mi ha appoggiato, aiutato e coadiuvato nella messa a punto della distribuzione gadget ricordo a fine serata :
anche qui la cosa è partita all'ultimo minuto, ne abbiamo parlato solo venerdì sera ma alla fine credo siamo riusciti a combinare qualche cosa di buono.
Ma senza Carmine sarebbe stata dura !!!
E anche quest'anno grazie a Telmo che insieme alla moglie si è occupato di scegliere, ordinare, ritirare e portare al ristorante la torta di compleanno.
Oltretutto a fine serata se ne è scappato ( strano eh ? sempre di corsa quel benedetto ragazzo !!! )senza dire a noi del direttivo la spesa quindi al momento ha anche offerto il dolce a tutti !!!
No, tra poche ore siamo d'accordo di trovarci per il lungo lento domenicale che normalmente facciamo durante la stagione invernale e lì liquideremo le pendenze ...
Purtroppo qualche cosa ha funzionato meno bene dello scorso anno, in generale dovremmo essere gatti e non gamberi quindi per il prossimo anno vedremmo di porre rimedio.
Per fortuna credo si sia capito che noi ce l'abbiamo messa tutta.
Vabbè, dopo aver scritto poche righe fa di non essere riuscito a dedicare troppo tempo all'organizzazione la cosa può suonare un pochino incongruente ma ... parliamo in ( e soprattutto di ... ) proporzione !!!
;-)
Ma dei difetti meglio non scrivere, caso mai qualcuno non se ne fosse accorto ...
Ah ah ah.
Scherzi a parte, vedremo di far meglio al terzo tentativo.
Del resto,cose indipendenti dalla nostra volontà e dalle nostre possibilità a parte, è bastato tornare con la testa al Moesa Runners, agli allenamenti e alle feste ed un paio di idee mi sono già venute .
Come quella di mettere al posto della sedia lasciata vuota dall'imprevista assenza forzata dell'Alce che Corre un ''santino'' della Drechsler.
Tanto mi hanno preso in giro in pochi in questi giorni per la sua ventilata presenza alla cena !!!
Ma vedrete che se tutto va bene, l'anno prossimo vi stupiremo !!!
domenica 20 dicembre 2009
Ma pensavi che non avrei scritto nulla ? :-)
Com'io divenni allor gelato e fioco,
nol dimandar, lettor, ch'i' non lo scrivo,
però ch'ogne parlar sarebbe poco.
Io non mori' e non rimasi vivo;
pensa oggimai per te, s' hai fior d'ingegno,
qual io divenni, d'uno e d'altro privo.
Lo 'mperador del doloroso regno
da mezzo 'l petto uscia fuor de la ghiaccia;
e più con un gigante io mi convegno,
che i giganti non fan con le sue braccia:
vedi oggimai quant'esser dee quel tutto
ch'a così fatta parte si confaccia.
S'el fu sì bel com'elli è ora brutto,
e contra 'l suo fattore alzò le ciglia,
ben dee da lui procedere ogne lutto.
Oh quanto parve a me gran maraviglia
quand'io vidi tre facce a la sua testa!
L'una dinanzi, e quella era vermiglia;
l'altr'eran due, che s'aggiugnieno a questa
sovresso 'l mezzo di ciascuna spalla,
e sé giugnieno al loco de la cresta:
e la destra parea tra bianca e gialla;
la sinistra a vedere era tal, quali
vegnon di là onde 'l Nilo s'avvalla.
Sotto ciascuna uscivan due grand'ali,
quanto si convenia a tanto uccello:
vele di mar non vid'io mai cotali.
Non avean penne, ma di vispistrello
era lor modo; e quelle svolazzava,
sì che tre venti si movean da ello:
quindi Cocito tutto s'aggelava.
Con sei occhi piangëa, e per tre menti
gocciava 'l pianto e sanguinosa bava.
Da ogne bocca dirompea co' denti
un peccatore, a guisa di maciulla,
sì che tre ne facea così dolenti.
A quel dinanzi il mordere era nulla
verso 'l graffiar, che talvolta la schiena
rimanea de la pelle tutta brulla.
"Quell'anima là sù c' ha maggior pena",
disse 'l maestro, "è Giuda Scarïotto,
che 'l capo ha dentro e fuor le gambe mena.
De li altri due c' hanno il capo di sotto,
quel che pende dal nero ceffo è Bruto:
vedi come si storce, e non fa motto!;
e l'altro è Carmin, che par sì membruto.
Ma la notte risurge, e oramai
è da partir, ché tutto avem veduto ...
Prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr !!!!!
nol dimandar, lettor, ch'i' non lo scrivo,
però ch'ogne parlar sarebbe poco.
Io non mori' e non rimasi vivo;
pensa oggimai per te, s' hai fior d'ingegno,
qual io divenni, d'uno e d'altro privo.
Lo 'mperador del doloroso regno
da mezzo 'l petto uscia fuor de la ghiaccia;
e più con un gigante io mi convegno,
che i giganti non fan con le sue braccia:
vedi oggimai quant'esser dee quel tutto
ch'a così fatta parte si confaccia.
S'el fu sì bel com'elli è ora brutto,
e contra 'l suo fattore alzò le ciglia,
ben dee da lui procedere ogne lutto.
Oh quanto parve a me gran maraviglia
quand'io vidi tre facce a la sua testa!
L'una dinanzi, e quella era vermiglia;
l'altr'eran due, che s'aggiugnieno a questa
sovresso 'l mezzo di ciascuna spalla,
e sé giugnieno al loco de la cresta:
e la destra parea tra bianca e gialla;
la sinistra a vedere era tal, quali
vegnon di là onde 'l Nilo s'avvalla.
Sotto ciascuna uscivan due grand'ali,
quanto si convenia a tanto uccello:
vele di mar non vid'io mai cotali.
Non avean penne, ma di vispistrello
era lor modo; e quelle svolazzava,
sì che tre venti si movean da ello:
quindi Cocito tutto s'aggelava.
Con sei occhi piangëa, e per tre menti
gocciava 'l pianto e sanguinosa bava.
Da ogne bocca dirompea co' denti
un peccatore, a guisa di maciulla,
sì che tre ne facea così dolenti.
A quel dinanzi il mordere era nulla
verso 'l graffiar, che talvolta la schiena
rimanea de la pelle tutta brulla.
"Quell'anima là sù c' ha maggior pena",
disse 'l maestro, "è Giuda Scarïotto,
che 'l capo ha dentro e fuor le gambe mena.
De li altri due c' hanno il capo di sotto,
quel che pende dal nero ceffo è Bruto:
vedi come si storce, e non fa motto!;
e l'altro è Carmin, che par sì membruto.
Ma la notte risurge, e oramai
è da partir, ché tutto avem veduto ...
Prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr !!!!!
Dicembre, è tempo di tornare a correre....
... o meglio, ti tentare di correre !!!
L'occasione sono le classiche corse natalizie ed infatti , un po' per distrarmi dagli impegni, un po' perché é ora di fare qualche cosa, decido di partecipare prima alla Silvesterlauf di Zurigo e poi alla Corsa da Natal di Ascona.
Era ora, avevo bisogno di respirare nuovamente un po' di quell'aria frizzante della gara, anche se sinceramente l'approccio alle manifestazioni non è sicuramente, ne dal punto di vista psicologico ne tantomeno da quello fisico, lo stesso con sui arrivavo al campo gara lo scorso anno.
Manca la testa, ma se tutto va bene tra meno di una settimana qualche passo in avanti dovrei farlo ..., e manca la preparazione ottimale.
Quel che c'è è un bel peso :
la mattina della Silvesterlauf ero ben 5 Kg sopra il mio peso forma, non male come premessa !!!
L'argomento Zurigo del resto è presto liquidato, è stato una specie di toccata e fuga senza spargere troppo la voce in giro, viaggio in treno rigorosamente da solo per poter studiare sia all'andata che al ritorno ed ottimizzare i tempi, riscaldamento tranquillo, corsa con un freddo cane e subito ancora di corsa in stazione per doccia e rientro.
Il risultato è stato molto indicativo : 5 secondi in più dello scorso anno, ma mentre la settimana passata fisicamente non ho avuto problemi, il terzo giro nel 2008 fu una specie di salta al Calvario con tanto di Croce,la Veronica ma senza Simone di Cirene.
Vabbè, del resto non potevo pretendere anche se ci speravo ...
Comunque è servita per fare un quadro della situazione, capire i tanti limiti del momento, dove lavorare, cosa fare per tornare a livelli normali.
Infatti il giorno dopo in preda a crisi pre-esami ero ancora a Zurigo per un corso con il simulatore e mi sono gettato a capofitto sul famigerato Jumbo-Jumbo della Rheinfelder Bierhalle, una sberla di Cordon Bleu di cm. 32 ( misurato !!! ) servito con porzione di patatine fritte e insalata französisch che ti si avvinghia allo stomaco, prima ti dà una sensazione paradisiaca di caldo e pace, poi ti crea una specie di muro di cemento armato nello stomaco che ti abbandona solo dopo alcune ore lasciandoti in cambio una montagna di calorie .
Però come è buono ...
Martedì, mercoledì e giovedì un po' di corsette a Roré e questa mattina partenza per Ascona.
La gara organizzata dall'Usa è, nel bene e nel male, ormai una certezza .
Per fortuna è sempre bel tempo : freddo, molto freddo quest'anno, ma una bellissima giornata.
E quando arrivi sul lungolago e scopri la vista del golfo ( ??? ) illuminato dal sole capisci che per forza di cose sarà sicuramente una giornata speciale.
Il percorso mi piace, è velocissimo e ti permette molto, specialmente se hai benzina.
Io un pochino ne avevo e qualche litro devo averlo bruciato nella gare a squadre, ma orai ero lì, Soccorso aveva bisogno, perché non correre ?
Ecco , uno dei punti di merito dell'edizione di quest'anno per quel che mi riguarda è stato proprio scoprire che si tratta di una gara a squadre e non solo di una gara per famiglie :
il prossimo anno mi piacerebbe partecipare con tutta la Tribù dei Moesa Runners ma, se gli altri sono d'accordo, in un modo molto poco agonistico ma parecchio natalizio ...
l'idea balzana mi è venuta ( ed è buon segno ), per attuarla si vedrà !!!
In generale l'organizzazione è sempre tanto carina, fanno sempre delle belle cose, qualche dettaglio ogni volta sembrerebbe sempre migliorabile ... ma come detto sono dettagli e per uno con le mie aspirazioni contano davvero poco.
Per quanto invece riguarda la gara, detto del riscaldamento molto lento in compagnia dei ferri del mestiere che ultimamente non mi abbandonano mai ( infatti mi sono isolato dal gruppo e me ne sono andato a correre verso Brissago, mi sembrava un pochino ridicolo correre leggendo degli appunti sulle Prescrizioni Circolazione Treni davanti a tutti .. ma dovevo farlo e l'ho fatto !!! ), son partito abbastanza tranquillo, ho incrementato di un pochino dopo il primo giro per poi cercare di mantenermi costante e sono arrivato al traguardo spremuto.
E pugnalato.
;-)
L'occasione sono le classiche corse natalizie ed infatti , un po' per distrarmi dagli impegni, un po' perché é ora di fare qualche cosa, decido di partecipare prima alla Silvesterlauf di Zurigo e poi alla Corsa da Natal di Ascona.
Era ora, avevo bisogno di respirare nuovamente un po' di quell'aria frizzante della gara, anche se sinceramente l'approccio alle manifestazioni non è sicuramente, ne dal punto di vista psicologico ne tantomeno da quello fisico, lo stesso con sui arrivavo al campo gara lo scorso anno.
Manca la testa, ma se tutto va bene tra meno di una settimana qualche passo in avanti dovrei farlo ..., e manca la preparazione ottimale.
Quel che c'è è un bel peso :
la mattina della Silvesterlauf ero ben 5 Kg sopra il mio peso forma, non male come premessa !!!
L'argomento Zurigo del resto è presto liquidato, è stato una specie di toccata e fuga senza spargere troppo la voce in giro, viaggio in treno rigorosamente da solo per poter studiare sia all'andata che al ritorno ed ottimizzare i tempi, riscaldamento tranquillo, corsa con un freddo cane e subito ancora di corsa in stazione per doccia e rientro.
Il risultato è stato molto indicativo : 5 secondi in più dello scorso anno, ma mentre la settimana passata fisicamente non ho avuto problemi, il terzo giro nel 2008 fu una specie di salta al Calvario con tanto di Croce,la Veronica ma senza Simone di Cirene.
Vabbè, del resto non potevo pretendere anche se ci speravo ...
Comunque è servita per fare un quadro della situazione, capire i tanti limiti del momento, dove lavorare, cosa fare per tornare a livelli normali.
Infatti il giorno dopo in preda a crisi pre-esami ero ancora a Zurigo per un corso con il simulatore e mi sono gettato a capofitto sul famigerato Jumbo-Jumbo della Rheinfelder Bierhalle, una sberla di Cordon Bleu di cm. 32 ( misurato !!! ) servito con porzione di patatine fritte e insalata französisch che ti si avvinghia allo stomaco, prima ti dà una sensazione paradisiaca di caldo e pace, poi ti crea una specie di muro di cemento armato nello stomaco che ti abbandona solo dopo alcune ore lasciandoti in cambio una montagna di calorie .
Però come è buono ...
Martedì, mercoledì e giovedì un po' di corsette a Roré e questa mattina partenza per Ascona.
La gara organizzata dall'Usa è, nel bene e nel male, ormai una certezza .
Per fortuna è sempre bel tempo : freddo, molto freddo quest'anno, ma una bellissima giornata.
E quando arrivi sul lungolago e scopri la vista del golfo ( ??? ) illuminato dal sole capisci che per forza di cose sarà sicuramente una giornata speciale.
Il percorso mi piace, è velocissimo e ti permette molto, specialmente se hai benzina.
Io un pochino ne avevo e qualche litro devo averlo bruciato nella gare a squadre, ma orai ero lì, Soccorso aveva bisogno, perché non correre ?
Ecco , uno dei punti di merito dell'edizione di quest'anno per quel che mi riguarda è stato proprio scoprire che si tratta di una gara a squadre e non solo di una gara per famiglie :
il prossimo anno mi piacerebbe partecipare con tutta la Tribù dei Moesa Runners ma, se gli altri sono d'accordo, in un modo molto poco agonistico ma parecchio natalizio ...
l'idea balzana mi è venuta ( ed è buon segno ), per attuarla si vedrà !!!
In generale l'organizzazione è sempre tanto carina, fanno sempre delle belle cose, qualche dettaglio ogni volta sembrerebbe sempre migliorabile ... ma come detto sono dettagli e per uno con le mie aspirazioni contano davvero poco.
Per quanto invece riguarda la gara, detto del riscaldamento molto lento in compagnia dei ferri del mestiere che ultimamente non mi abbandonano mai ( infatti mi sono isolato dal gruppo e me ne sono andato a correre verso Brissago, mi sembrava un pochino ridicolo correre leggendo degli appunti sulle Prescrizioni Circolazione Treni davanti a tutti .. ma dovevo farlo e l'ho fatto !!! ), son partito abbastanza tranquillo, ho incrementato di un pochino dopo il primo giro per poi cercare di mantenermi costante e sono arrivato al traguardo spremuto.
E pugnalato.
;-)
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